SECONDIGLIANO -
Ancora
San Gaetano Errico al centro della cronaca del quartiere. Questa volta, però, non è la recente santificazione del parroco napoletano a far parlare di sé, ma la discussa collocazione della sua statua, posta all'incrocio tra corso Secondigliano e via Regina Margherita.
Secondo i sacerdoti della Casa Madre è inspiegabile che il busto del fondatore sia coperto da un vistoso semaforo e da un alto palo sormontato da telecamere di sorveglianza. Assurda, anche, l'ubicazione della stessa, adagiata proprio innanzi l'ingresso di una piccola chiesetta ben frequentata.«
Il problema non è la mancanza di illuminazione, così come è stato detto in questi giorni - spiega
Padre Vincenzo D'Antico -
in quanto noi non solo abbiamo incontri periodici con i tecnici comunali Enel, ma anche con il direttore dell'Acea, ditta che si occupa della manutenzione dell'impiantistica elettrica, sempre molto attenta a garantire che la luce non manchi mai di illuminare la statua. Basti pensare che, per evitare che qualche fedele potesse scottarsi nel riporvi fiori, l'azienda ha posto il faretto che la illumina al di sotto di una teca di vetro. In realtà, il dubbio da dover chiarire è come mai il monumento non solo sia stato spostato improvvisamente dalla posizione originaria, ma venga a trovarsi anche ad essere oscurato da un semaforo ed un palo munito di videocamere. Forse - conclude -
bisognerebbe chiederlo all'architetto che ha predisposto il progetto e all'ufficio tecnico della VII municipalità,che ha messo in opera la riqualificazione degli arredi e della statua in occasione della canonizzazione del Beato ». Doveroso chiarire l'iter seguito dal progetto avente ad oggetto la riqualificazione e la manutenzione degli arredi, tra cui il monumento del “Superiore”. A farlo
Giuseppe Esposito , presidente del parlamentino invocato.«
Il piano di riqualificazione di corso Secondigliano, predisposto dall' ufficio valorizzazione della città storica, fu approvato pacificamente nel 2003 dal Consiglio comunale - dichiara - noi, come organo istituzionale locale, abbiamo sempre fornito pareri sugli interventi da operare e controllato affinché tutto fosse fatto nel miglior modo possibile». Traduci articolo
