Venezia è una città piccola ma dagli infiniti scorci. Dove anche se ti perdi non ti sentirai mai smarrito. Uscendo dalle principali arterie, lontano dai rumori dei battelli del Canal Grande, la città ovattata dalle acque e dai palazzi storici, ti lascia il tempo di coglierne la sua spiccata sensualità. 
Densa di odori e dal gusto antico: la città ti entra in bocca e ti rapisce l'anima. Galeotto di questo amore è la gastronomia veneziana. Connubio tra mare e terra con un pizzico d'Oriente. Dalle rotte verso Est, infatti, meta dei traffici veneziani ai tempi dello splendore della Serenissima, arrivarono a Venezia le spezie, dallo zenzero alla cannella, dal pepe al cardamomo, ma anche il riso; ingredienti che entrarono a far parte della cucina tradizionale non solo veneta ma di tutta Italia.
La tradizione gastronomica più vera la puoi assaporare in uno dei tanti
"bàcari" e
"cichéterie", così si chiamano le osterie tipiche sparse per la città. Ancora una volta rimarrai stupito dall'antologia di sapori che i veneziani riescono a tirar fuori da una cucina semplice, che punta tutto su pochi e perfetti ingredienti base, dal pesce alla selvaggina. Nella rosa dei migliori bàcari del centro storico, dove si mangia bene spendendo il giusto, c'è sicuramente l'Osteria Ca' D'Oro, detto alla Vedova, nel sestiere Cannareggio. E' un posto citato dalla maggior parte delle guide turistiche, e a ragion veduta: consigliato dagli stessi veneziani come punto di riferimento per un "ombra" (un piccolo bicchiere di vino spillato direttamente dalla botte) e un "cichéto" (uno stuzzichino) a base di polpette. Ottima la cucina, dalla
polenta con le "schie" (gamberetti) o con i "moscardini" (polipetti), al riso al nero di seppia. L'ambiente è quello tipico delle migliori osterie, curato e schietto; capita spesso di sedersi accanto a sconosciuti e di socializzare. Meglio prenotare anche durante la settimana. Così come da prenotare è all'osteria Alla Botte, in calle della Bissa a
San Marco, poco distante dal Ponte di Rialto.
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