
È la maggiore città estrusca che vanta una necropoli grandissima, la maggior parte della quale ancora inesplorata. È qui, a
Tarquinia che un gruppo di studiosi ha ritrovato la più antica tomba dipinta mai rinvenuta risalente alla metà del settimo secolo avanti Cristo. La tomba appartiene a un principe di alto lignaggio ed è costruita secondo un modello monumentale greco-omerico riconducibile all'isola di Cipro. Gli studiosi, il gruppo di archeologi dell'univeristà di Torino e della soprintendenza archeologica dell'Etruria meridionale, coordinati dal professor Alessandro Mandolesi, ritengono possa appartenere ad un antenato (se non al padre stesso) del quinto re di Roma,
Tarquinio Prisco.