Poco dopo la mezzanotte la conferma dal club madridista. Ha firmato per 6 anni. Il Real l'ha pagato 64,5 milioni al Milan e 2,7 milioni al San Paulo. Guadagnerà 9 milioni di euro netti l'anno. "Non sarei andato via, ma la crisi economica..."
MILANO - L'attesa nella notte si profilava lunga. Anzi lunghissima. Invece era da poco passata la zezzanotte (00:16, per la precisione) che da Recife, sede del ritiro brazil arrivava la notizia che tutti conoscevano ma che mancava dell'ufficialità: "Kakà è del Real Madrid". Lo ha annunciato il presidente delle "merengues" Florentino Pérez, alla radio spagnola 'Onda Cero'. Il brasiliano ha firmato per 6 stagioni. Il Real lo ha pagato 64,5 milioni al Milan e 2,7 milioni al San Paulo per diritti di formazione. Guadagnerà 9 milioni di euro netti l'anno. E poco dopo anche il Real, dal suo sito ufficiale, confermava: è fatta
Kakà sarà presentato dalla società spagnola alla fine del mese, dopo la Confederation Cup, che lo vede impegnato con la nazionale brasiliana. Alle 00:30 sul sito ufficiale del Milan la società ha pubblicato un comunicato che conferma la cessione del fuoriclasse. "Dalla prossima stagione - si legge - Kakà giocherà nel Real Madrid. L'A.C. Milan ringrazia l'uomo Kakà e il grande campione Kakà per il suo contributo decisivo alle tante vittorie conseguite nei sei anni del suo impegno rossonero. La perdita tecnica, pur grave, potrà essere colmata. Sarà invece molto difficile riempire il vuoto che lascerà l'uomo Kakà, fulgido esempio di serietà, di impegno e di professionalità. L'A.C. Milan, conclude la nota, interpretando i voti dei dirigenti, dei giocatori e dei sostenitori rossoneri, formula a lui i più cordiali ed affettuosi auguri per il proseguimento della sua carriera sportiva".
In nottata, infine, le sue prime dichiarazioni. Fra le ragioni del trasferimento, dice in buona sostanza da Recife, Brasile, c'è la crisi economica che ha colpito le società di calcio, quindi anche il Milan.
"La mia intenzione era quella di continuare a giocare nel Milan, ma la crisi economica ha colpito molto le società di calcio, principalmente quelle che sono imprese come il Milan. Ho quindi parlato con il Milan e siamo giunti alla conclusione che la cosa migliore per tutti era quella del trasferimento".
E ancora: "I miei vincoli professionali con il Milan sono finiti, ma il vincolo affettivo non finirà mai. Ora posso dire ufficialmente che sono un giocatore del Real Madrid", ha aggiunto il centrocampista della 'Selecao' rispondendo alle domande dei cronisti brasiliani.
La selezione verdeoro, attualmente impegnata nelle qualificazioni ai Mondiali 2010, dal 14 giugno sarà in Sudafrica per partecipare alla Confederations Cup. Poi, come detto, la presentazione con tutti i crismi.












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