Il giro di boa del campionato è appena passato e comincia un lungo tour de force che porterà dritti al primo mondiale africano della storia. La seconda giornata di ritorno presenta partite dai forti risvolti emotivi e dai grandissimi contenuti tecnico-tattici. Due le partite che, ovviamente, rubano l'attenzione dei media nazionali: Juventus-Roma e il super-derby scudetto Inter-Milan.
Il secondo big-match è il derby di Milano, partita fondamentale in chiave scudetto. Per due motivi: se l'Inter dovesse vincere il discorso tricolore sarebbe chiuso, perchè la squadra di Mourinho manderebbe un fortissimo messaggio alle rivali e il divario di punti diverrebbe importante (+ 9 punti sul Milan secondo); con un pareggio e con una vittoria tutto potrebbe riaprirsi, considerando che i rossoneri devono recuperare una fondamentale partita a Firenze il 24 febbraio (sempre che la Lega calcio non decida ulteriori assurdi rinvii) e quindi avrebbero la possibilità di dimezzare o addirittura eliminare il divario di punti che li separano dai cugini nerazzurri ( 6 per l'esattezza). Le due formazioni arrivano a questo super-derby con alcuni punti interrogativi. Per l'Inter è emergenza a centrocampo, con due pesanti dubbi: Stankovic e Snejider, colto ieri da attacco febbrile ma forse recuperabile in una squadra dove Milito e Pandev sono confermatissimi in attacco; per i cugini rossoneri c'è il grande dubbio legato a Nesta, uscito malconcio dalla partita col Siena e non allenatosi coi compagni in settimana: il campione del mondo è un elemento imprescindible, unico ed insostituibile leader difensivo, l'impressione è che Leonardo lo farà giocare anche con una gamba sola (Kaladze non da più garanzie).
Grande bagarre anche in coda alla classifica. La lotta salvezza quest'anno sarà durissima, a riprova di ciò i tentativi di rafforzamento portati avanti da tutte le squadre (due nomi fra tutti: Ernesto Chevanton, punta dell'Atalanta autore di un gran gol a Bologna e Maxi Lopez, ex Barcellona che ha scelto la più argentina delle squadre, il Catania di Pulvirenti, per rilanciarsi). Partite delicatissime come Siena-Cagliari, Livorno-Napoli, Bologna-Bari, Genoa-Atalanta, Udinese-Samp e Catania-Parma stravolgeranno di sicuro l'attuale graduatoria, per una lotta che durerà fino all'ultima giornata e che può riguardare anche squadre che al momento sembrano tranquille (vedi Chievo e Bari). Con i tre punti a vittoria è impossibile dormire sonni tranquilli.
Un'ultima battuta su Antonio Cassano. Gigi Del Neri ha deciso di lasciarlo fuori a tempo indeterminato per "scelta tecnica": la squadra è in crisi di risultati, evidentemente il talento barese non sta più rendendo come dovrebbe. La situazione è particolarmente delicata: se la Samp dovesse vincere anche senza di lui Del Neri sarebbe visto come un mago e Cassano avrebbe forse la valigia pronta; in caso contrario, però, a dover fare le valigie sarebbe il primo, per il semplice motivo che in una squadra di medio valore come la Sampdoria non puoi far fuori un giocatore così forte e rappresentativo senza malumore da parte della tifoseria e della società. Staremo a vedere se ci sarà un lieto fine oppure se assisteremo all'ennesimo capitolo turbolento della carriera di un talento tanto cristallino quanto tormentato.












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