Da 15 anni lotta contro il male. Dopo un lungo ricovero basato su una cura intensiva è stata dimessa. Ma la battaglia continua.
PADOVA (25 giugno) - Era arrivata a pesare 19 chilogrammi. Una lenta discesa verso l'annullamento, il corpo come un fuscello esilissimo, oltre l'umano pensare. A discapito dei suoi trent'anni di vita, quindici spesi a combattere contro un male oscuro in una continua altalena di dimagrimenti e recuperi.
Il cibo che diventa un'ossessione, i giorni e le notti completamente incentrati sulla questione alimentare, impossibile provare interesse, entusiasmo per qualsiasi altra cosa. Una prigione mentale che l'ha condotta al minimo vitale, a far spostare l'ago della bilancia di così poco che la sua vicenda è stata giudicata ben oltre il limite immaginato.
Fregando tutte le aspettative Margherita, la chiameremo così, ce l'ha fatta. La sua caparbietà e voglia di vivere unita alla sapienza medica dei clinici dell'Azienda ospedaliera di Padova sono riusciti a fare il miracolo. Dopo un lungo ricovero alla conquista degli chili perduti, cure continuative e intensive, la giovane è stata dimessa. E' tornata a casa, in famiglia. Pesa 23 chili e con difficoltà ha raggiunto un suo equilibrio. La strada è ancora lunga, e non sempre in discesa ma un primo, grande obiettivo è stato centrato.
Anoressia nervosa la diagnosi, arrivata quando Margherita era una studentessa. Iniziò a perdere peso riducendo a dismisura quel che metteva sul piatto, scendendo sotto l'85% del peso normale per la sua età, sesso e altezza con un'attenzione esagerata al contenuto calorico e alla composizione degli alimenti. Pasti saltati o consumati con estrema lentezza, rimuginando a lungo su ogni boccone ingerito. Il corpo percepito e vissuto in modo alterato, con un eccesso di attenzione alla forma e con il rifiuto ad ammettere la gravità dell'essere sottopeso.
Riconoscere l'anoressia (che può causare anche gravi disfunzioni fisiologiche quali vulnerabilità alle infezioni e squilibri ormonali che conducono ad irregolarità nel ciclo mestruale e, in fasi più avanzate della vita, all'osteoporosi per l'insufficiente assunzione di calcio e di altri sali minerali) non è semplice perché i cambiamenti fisici che accompagnano l'adolescenza e comportano squilibri di peso e altezza possono mascherarne le prime fasi: l'età critica di insorgenza va dai 12 ai 25 anni.
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