ROMA - Mentre l'Europa promuove la bicicletta come mezzo di trasporto, gli italiani incrementano l'uso di auto e moto. Dopo oltre un decennio, in Italia l'utilizzo dei mezzi pubblici per gli spostamenti di ogni giorno è in calo. E si scopre che, in barba a tutte le politiche locali di lotta al traffico e all'inquinamento, tram e autobus non riescono a reggere la concorrenza del mezzo privato. Ecopass, zone a traffico limitato, targhe alterne, chiusura al traffico dei centri storici, tariffazione della sosta, assieme a tutte le altre politiche di dissuasione messe in campo dai Comuni italiani, non scoraggiano coloro che escono di casa per recarsi al lavoro.
Trasporti urbani ed extraurbani inefficienti o italiani più pigri? In calo anche gli spostamenti ecologici: quelli in bicicletta e a piedi. Il dato, che lascia intravedere un ritorno al passato in materia di mobilità, è stato fornito dall'Istat. Nel 2008 per andare al lavoro gli italiani hanno fatto un massiccio uso di auto, moto e ciclomotori. Con una netta inversione di tendenza rispetto all'ultimo decennio. Nel 2007, gli italiani che per andare in ufficio hanno usato tram, pullman, autobus, metropolitana e treno sono stati 14 su 100. L'anno dopo, 13 su 100. La flessione del trasporto collettivo è accompagnata da un maggiore utilizzo dell'auto (dal 74,4 al 75,7 per cento) e delle due ruote (da 4,4 a 4,6 ogni cento occupati). Sempre meno anche quelli che raggiungono l'ufficio a piedi o in bicicletta.
Del resto, il tasso di motorizzazione italiano è tra i più alti d'Europa: poco meno di 600 automobili ogni mille abitanti, contro i 500 di Francia e Germania. E nel nostro Paese ci sono 120 motocicli ogni mille abitanti. In Germania se ne contano 48 e in Olanda 36.
"È nostro dovere promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano a emissione zero", ha dichiarato Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea con delega ai Trasporti, lo scorso 12 maggio a Bruxelles nel corso della 15a Conferenza Velo-City (Bicicletta e città).
Tajani ha spiegato che "circa metà degli spostamenti in macchina è inferiore ai 5 chilometri, questo conferma che c'è la reale possibilità di incrementare l'uso della bicicletta". Mentre il collega Siim Kallas, vicepresidente incaricato dell'Amministrazione, ha aggiunto: "Il 18 per cento del personale della Commissione ogni giorno va a lavorare in bicicletta o a piedi". Nel nostro paese preferiscono la bici appena 3 italiani su 100, anche se qualcosa si muove. Gli incentivi messi a disposizione di recente dal governo per acquistare una bicicletta, anche senza l'obbligo di rottamare un ciclomotore, hanno fatto impennare le vendite. E in tre settimane il parco bici italiano si è incrementato di 40 mila unità.












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