NAPOLI - I cittadini e gli operatori della sanità, si mobilitano ancora per la difesa della Sanità Pubblica, contro i tagli indiscriminati, l'affossamento inarrestabile e la privatizzazione strisciante. A protestare nuovamente l'ospedale S. Paolo di Napoli dove, dopo la soppressione dell'ambulanza rianimativa, vede da oltre un mese guasta la TAC.
Questo significa che ad un paziente che giunge al P.S. del S. Paolo con un problema che richiede un intervento urgente come un sospetto trauma cranico o altro, non è possibile trasferirlo con la necessaria rapidità presso un ospedale più attrezzato e nemmeno praticargli una TAC nell'attesa che arriva dall'autoparco centrale di Capodichino, l'ambulanza rianimativa. Un rischio altissimo per la salute dei cittadini, le cui eventuali responsabilità penali, presumibilmente scaturibili da tale situazione, sono da attribuire unicamente ai responsabili dell'ASL NA 1 Centro, come richiesto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli dalle scriventi OO.SS. e comitati.
Questo significa che ad un paziente che giunge al P.S. del S. Paolo con un problema che richiede un intervento urgente come un sospetto trauma cranico o altro, non è possibile trasferirlo con la necessaria rapidità presso un ospedale più attrezzato e nemmeno praticargli una TAC nell'attesa che arriva dall'autoparco centrale di Capodichino, l'ambulanza rianimativa. Un rischio altissimo per la salute dei cittadini, le cui eventuali responsabilità penali, presumibilmente scaturibili da tale situazione, sono da attribuire unicamente ai responsabili dell'ASL NA 1 Centro, come richiesto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli dalle scriventi OO.SS. e comitati.












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