
L'elevata quantità di prodotti sequestrati dimostra come siano diffusi nel nostro paese gli illeciti nel campo dell'alimentazione, e come la sicurezza alimentare degli italiani sia sempre più in pericolo.
Speculare poi sul bisogno di risparmiare a tutti i costi da parte di una fetta consistente di popolazione, costituisce un grave crimine soprattutto morale. D’altra parte, come già segnalato dalla nostra redazione qualche giorno fa, qualche abile (e legittimo) profittatore di recessione e necessità di economizzare c’è già e – nei limiti della legalità - ha saputo brillantemente sfruttare l’occasione giusta per affermarsi come leader di un mercato molto…particolare: quello dei cibi in scadenza o scaduti da poco. A nostro parere, l’occasione di fare definitivamente chiarezza sul “consumarsi preferibilmente entro” potrebbe aprire nuove strade anche nel nostro paese: ad esempio, dando la possibilità a supermarket, commercianti e gdo di mettere in vendita prodotti alimentari ancora integri (benché in scadenza o scaduti da poco, pubblicizzando magari l’offerta in appositi volantini), rendendo al contempo i cittadini più informati, oltre a metterli in condizione di risparmiare.
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