Un pensionato ha ammazzato a badilate il micio e lo ha gettato in un cassonetto a proprietaria, appoggiata dalla Lav, ha denunciato l'uomo per uccisione di animali
PAVIA - Uccide un gatto e al processo patteggia due mesi di reclusione: è successo a un pensionato di Torre Beretti, piccolo Comune alle porte di Pavia. L'uomo, che non sopportava le incursioni del piccolo felino nel suo orto, ha deciso di risolvere bruscamente il problema. Il 'delitto' è stato però scoperto dalla padrona del gatto, che ha subito sporto denuncia, costringendo a imbastire un processo per l'uccisione dell'animale, terminato con la condanna dell'anziano.
La vicenda è cominciata lo scorso agosto quando M.E., deciso a eliminare il felino che gironzolava nel suo giardino, ha catturato il micio con un'esca. Dopo aver ucciso l'animale, probabilmente a badilate, l'uomo ha chiuso il corpo in un sacchetto e lo ha gettato nel bidone.
Ma la padrona del felino, sostenuta dalla sezione locale della Lega antivivisezione (Lav), ha scoperto il fatto, denunciando il pensionato per uccisione di animali. A processo, secondo quanto riferisce la stessa Lav, l'anziano ha preferito patteggiare per evitare di incorrere in una pena più alta.












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