Pesante sanzione da parte dell’Antitrust nei confronti delle principali aziende produttrici di pasta, colpevoli - secondo l’Autorità garante delle concorrenza e del mercato - di aver posto in essere un vero e proprio “cartello della pasta” per la determinazione dei prezzi da praticare alla grande distribuzione, relativamente agli anni 2006 e 2008.

In questo periodo, infatti, si è registrato un rincaro medio che sfiora il 51%. L’importo complessivo della multa è di circa 12,5 milioni di euro e tra le società sanzionate figurano: Amato, Barilla, Colussi, De Cecco, Divella, Garofalo, Nestlé, Rummo, Zara, Berruto, Delverde, Granoro, Riscossa, Tandoi, Cellino, Chirico, De Matteis, Di Martino, Fabianelli, Ferrara, Liguori, Mennucci, Russo, La Molisana, Tamma, Valdigrano, insieme all’Unipi (Unione Industriali Pastai Italiani). La multa più salata è per Barilla (5 milioni di euro), mentre la più leggera è per Tamma (circa 20.000 euro).[...continua a leggere]












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