8 Milioni di euro per le etichette oscuranti

Sono ben 8 i milioni di euro di denaro pubblico sprecati nalla inutile produzione di etichette oscurati. Le etichette, prodotte dal 2005, sarebbero dovute servire a coprire le generalità del paziente sulla ricetta medica, rilasciata dai medici di base, in rispetto della vigente normativa sulla privacy. Ma proprio dall'ente che li coordina la FIMMG, la federazione italiana dai medici di medicina generale, del Veneto arriva il monito sul loro reale utilizzo: è quasi pari a zero! Per ogni ricetta viene prodotta, dal poligrafo di stato, anche un'etichetta oscurante, da apporre a discrezione della persona titolare della ricetta, sul nome e cognome della stessa. Ma quasi nessuno uscufruisce di questa possibilità, così le etichette vanno a finire per la maggior parte al macero. Lo stato ciò nonostante continua la loro produzione. Il costo di ogni etichetta è di 0,003 euro cada una. Un dato irrisorio se si considera la singolarità, ma se si fanno i conti, con una media di 500 mila ricette all'anno, per i 4 anni di produzione, il conto totale si aggira tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Sodi sprecati che potrebbero essere invece utilizzati per migliorare le strutture e il servizio sul territorio. Ora aspettiamo una risposta dal governo.












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