Aaditya Thackeray
Leader del partito Shiv Sena (UBT), ex-ministro del Turismo e della Cultura del Maharashtra, attivo nella politica regionale con focus su sostenibilità urbana e parità di genere.

A seguito di un recente dibattito pubblico a Mumbai, Aaditya Thackeray ha denunciato la vendita di terreni pubblici a imprese legate al BJP, sottolineando l'assenza di cambi di destinazione d'uso durante il suo mandato e proponendo sit-in di protesta se necessario.
La storia in breve
Profilo
Aaditya Thackeray, nipote dell'ex chief minister di Maharashtra Uddhav Thackeray, è un figura centrale del partito Shiv Sena (UBT). Dopo aver ricoperto gli incarichi di Ministro del Turismo e della Cultura dello stato, si è distinto per un impegno trasversale su temi urbani, ambiente euguaglianza di genere. Il suo percorso politico si radica nella tradizione della famiglia Thackeray, ma si è evoluto verso una visione più progressista, soprattutto in materia di pianificazione sostenibile delle città.
Negli ultimi mesi ha assunto una posizione critica nei confronti delle decisioni della Brihanmumbai Municipal Corporation (BMC) che, secondo lui, favorirebbero imprese collegate al partito Bharatiya Janata Party (BJP). In particolare, Thackeray ha contestato l'assegnazione di aree libere di Andheri‑Juhu a enti controllati da parlamentari del BJP, evidenziando la trasformazione di uno spazio destinato a un complesso sportivo in una pompa di benzina. Ha sottolineato che, durante i quattro anni in cui la sua coalizione ha governato la corporation, non era stato concesso alcun cambi di destinazione d'uso.
Durante un raduno a Mumbai, Thackeray ha dichiarato che, se la situazione non dovesse essere riconsiderata, organizzerà un sit‑in davanti all'ufficio della BMC per recuperare gli spazi. Ha inoltre lanciato un appello più ampio per una gestione trasparente e sostenibile dello sviluppo urbano, invitando i cittadini a partecipare attivamente alle decisioni.
Oltre alle sue battaglie politiche, Thackeray ha mostrato un impegno simbolico per la parità di genere, supportando iniziative come l'introduzione di semafori con figure femminili in India, come riferito da diverse testate giornalistiche.