Abortomat
Distributore automatico di pillole abortive inaugurato a Varsavia presso la clinica AboTak, gestito da Women Help Women per eludere le restrizioni legali polacche.

Inaugurato questa settimana come primo locker al mondo per pillole abortive, sfrutta la rete nazionale di armadietti postali per aggirare il divieto quasi totale di aborto in Polonia.
La storia in breve
Cos'è l'Abortomat
L'Abortomat è un distributore automatico — tecnicamente un armadietto a 22 scomparti — progettato per erogare pillole per l'interruzione di gravidanza. È stato installato all'interno della clinica AboTak, situata di fronte al parlamento polacco a Varsavia, ed è operativo dalla settimana del lancio ad opera della rete internazionale Women Help Women.
Funzionamento
Il dispositivo si appoggia all'infrastruttura nazionale di locker postali, familiare ai polacchi per ritirare acquisti online, generi alimentari e capi d'abbigliamento. Dopo una consulenza online, l'utente riceve un codice a sei cifre che sblocca lo scomparto contenente il farmaco. La macchina non memorizza dati personali, a differenza dei sistemi commerciali.
Contesto legale
In Polonia l'aborto è legale solo quando la vita o la salute della persona incinta è a rischio, oppure in caso di reati come lo stupro. Chi agevola un aborto al di fuori di queste ipotesi rischia fino a tre anni di carcere per l'articolo 152 del codice penale, mentre la persona che interrompe la propria gravidanza non è punibile. Una promessa di riforma del governo Tusk (2023) è arenata in commissione parlamentare dal 2024.
Posizioni a confronto
Kinga Jelinska, direttrice di Women Help Women, sostiene che il ritardo nell'accesso ai farmaci può essere critico per chi affronta rischi sanitari o gravidanze avanzate. Justyna Wydrzynska (Abortion Dream Team, gestore della clinica) sottolinea che chi ritira le pillole non commette reato e la macchina non può essere perseguita; la sua condanna del 2023 per invio di pillole durante la pandemia è stata ribaltata in appello. L'avvocato penalista Pawel Matyja obietta che fornire il farmaco, organizzare il ritiro e consegnare il codice potrebbero configurare comunque agevolazione, intesa come catena di atti essenziali al processo abortivo.
Sicurezza e prospettive
Per timori di vandalismo e proteste — dall'apertura della clinica nel 2025 si sono susseguite manifestazioni con altoparlanti e episodi con acido butirrico — il locker rimane al chiuso. Laura Lipinska (fondazione Zycie i Rodzina) annuncia proteste continue finché la clinica non chiuderà, ritenendola illegale. Attiviste e reti come Abortion Without Borders (38.500 interruzioni supportate nel 2025) dichiarano di voler proseguire nonostante l'incertezza giuridica.