Alleanza Verdi e Sinistra
Federazione politica italiana costituita da Europa Verde e Sinistra Italiana, fondata il 26 luglio 2022, che si presenta alle elezioni come soggetto unitario di orientamento ambientalista e socialista democratico.

Il 7 settembre 2026 si è svolta la terza festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra, dove i leader del Campo largo (Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli) hanno ribadito l’urgenza di costruire un’alternativa politica basata su punti programmatici condivisi, evitando per ora il dibattito sulle primarie e chiedendo concrete risposte al paese su salario minimo, energia e lavoro.
La storia in breve
Storia e struttura
Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) è una federazione politica italiana costituita da Europa Verde e Sinistra Italiana. Fondata il 26 luglio 2022, pur mantenendo formalmente la struttura di federazione, si presenta alle elezioni e opera politicamente come un soggetto unitario. Il partito si caratterizza per un orientamento ambientalista e socialista democratico.
Linee programmatiche
AVS promuove un’agenda che include il salario minimo, il congedo paritario, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e una proposta comune sull’energia. Durante la festa nazionale del 7 settembre 2026, è stata rilanciata una proposta di legge condivisa con Pd e M5s per tagliare il costo dell’energia di almeno il 30% per famiglie e imprese. Si insiste inoltre sulla tassa ai super ricchi, definita una misura di buon senso e necessaria, e sull’attenzione ai salari e alla precarietà lavorativa.
Posizioni internazionali
In politica estera, AVS sostiene la richiesta al governo italiano di vietare il commercio con le colonie illegali israeliane in Cisgiordania e di opporsi al trattato Ue-Israele. Sulla guerra in Ucraina, riconosce l’aggressione russa ma invita alla ricerca di elementi di discontinuità rispetto al passato sulle forniture di armi, pur ritenendo che una soluzione sarà trovata. L’avanzata dell’AfD in Germania è stata citata come segnale di allarme, accusando i Popolari europei di spalancare la strada all’estrema destra.
Dibattito interno e leadership
Durante l’incontro del Campo largo alla festa nazionale del 7 settembre 2026, i leader hanno sottolineato che non si parte da zero, avendo già individuato punti fermi su cui costruire l’alternativa. La missione delle prossime settimane è mettere insieme questi elementi, evitando per ora di entrare nel dibattito sulle primarie, considerato un ‘convitato di pietra’ che potrebbe distogliere l’attenzione dai contenuti. Dal pubblico è arrivato un sollecito in romanesco: ‘Sbrigateve!’, a cui Bonelli ha risposto condividendo l’urgenza, ma ribadendo che agli italiani non interessa una disputa personalistica sulla leadership, bensì concrete risposte al paese. Fratoianni ha precisato che le primarie, se ci saranno, saranno decise collettivamente, e che chi guiderà la coalizione dovrà essere prima di tutto un garante del programma, non un capo.
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