Burraco
Il Burraco è un gioco di carte appartenente alla famiglia della Canasta, nato in Uruguay negli anni 40 e diffuso in Italia dagli anni 80, giocato con due mazzi e due jolly per formare combinazioni di carte.

Il Burraco è tornato al centro del pubblico per la presentazione del torneo solidale organizzato a Matera, promosso da A Materia in collaborazione con l’associazione Il Cestello e sostenuto da Open, con l’obiettivo di raccogliere fondi per progetti di assistenza anziani, grazie anche all’influenza mediatica di Daniela Santanchè che ha riportato l’attenzione sul gioco nei suoi recenti interventi televisivi e stampa.
La storia in breve
Origine e diffusione geografica
Il Burraco è nato probabilmente in Uruguay negli anni quaranta come variante della Canasta e si è diffuso in Italia a partire dagli anni ottanta, affermandosi come gioco di carte di grande popolarità soprattutto nel Centro-Nord.
Regole e caratteristiche
Il gioco si svolge con due mazzi di carte francesi e due jolly, assegnando ai giocatori l’obiettivo di creare combinazioni di carte dello stesso valore. I jolly assumono il valore della carta posata sotto di loro, e le combinazioni più alte prevedono il doppio punteggio delle figure.
Rilevanza culturale e sociale
Il Burraco è considerato un’attività di aggregazione sociale e stimolazione cognitiva, tanto da essere citato in studi scientifici che lo associano a un ridotto rischio di demenza e mortalità negli over 65. La recente popolarità è stata alimentata da un torneo solidale organizzato da A Materia, sostenuto da Open, che ha riunito centinaia di appassionati per raccogliere fondi destinati a progetti di assistenza agli anziani.
La visibilità mediatica è aumentata grazie alle dichiarazioni di Daniela Santanchè, nota politica italiana, che ha accennato al Burraco nei suoi interventi televisivi e stampa, collegandolo alla sua vita quotidiana in Versilia, dove continua a lavorare intensamente.
Il gioco, sebbene non abbia un nome ufficiale riconosciuto in modo univoco, continua a essere giocato in contesti familiari, tornei locali e iniziative benefiche, mantenendo un ruolo culturale significativo in diverse regioni italiane.