HOTNEWS Il mondo. Adesso.
Hot-News Focus · Film

Il Diavolo veste Prada

Il Diavolo veste Prada è un film del 2006 diretto da David Frankel, ispirato al romanzo di Lauren Weisberger, che racconta l’esperienza di una giovane laureata che diventa assistente di una potente editor di moda. La pellicola, divenuta iconica per i suoi costumi e le performance di Meryl Streep e Anne Hathaway, continua a influenzare la cultura pop e la moda contemporanea. Recentemente, un sequel è stato annunciato, con la produzione di costumi da destinare a un'asta benefica per sostenere il giornalismo e la moda.

3 notizie collegate 0 storie Aggiornata 11/08/2026
Hollywood fa bene a Milano, +18% di stranieri nei luoghi de 'Il Diavolo veste Prada 2'
Perché oggi se ne parla

A seguito dell'annuncio dell'asta benefica organizzata da Christie's durante la New York Fashion Week, che prevede la vendita di costumi del sequel 'Il Diavolo veste Prada 2' per raccogliere fondi a favore del Committee to Protect Journalists e del Council of Fashion Designers of America, i media stanno riprendendo interesse per il film e il suo impatto culturale, soprattutto in relazione al legame tra moda, cinema e giornalismo.

Profilo

La storia in breve

Il Diavolo veste Prada è un film del 2006 diretto da David Frankel, tratto dall'omonimo romanzo di Lauren Weisberger, che ha avuto un forte impatto culturale grazie a interpretazioni memorabili, scenografie lussuose e costumi entrati nella storia del cinema. Il film ha lanciato Anne Hathaway nel ruolo di Andy Sachs, assistente di Miranda Priestly, interpretata da Meryl Streep, figura ispirata a una combinazione di Anna Wintour e altri editor influenti.

La pellicola è stata celebrata per la sua capacità di unire intrattenimento e satira sociale, ponendo al centro questioni legate alla gerarchia sociale, alla carriera e alla bellezza come strumento di potere. Il suo successo ha generato numerosi riferimenti nella cultura pop e ha influenzato le tendenze della moda degli anni 2000, con elementi come l'abito bianco con lo slip nero diventato simbolo di empowerment.

Il sequel in sviluppo, intitolato 'Il Diavolo veste Prada 2', ha riacceso l’interesse intorno al progetto originale. Secondo fonti giornalistiche come insideart, Radio Globo e Amica.it, gli abiti e i costumi prodotti per il film saranno messi all'asta durante la New York Fashion Week di settembre. L'asta, organizzata da Christie's, mira a sostenere cause legate al giornalismo e alla moda, con i proventi destinati al Committee to Protect Journalists e al Council of Fashion Designers of America.

Meryl Streep ha partecipato attivamente alla promozione dell'iniziativa, sottolineando l'importanza di sostenere professioni a rischio e di valorizzare il lavoro dietro le quinte della moda. Wendy Finerman, produttrice del primo film, ha invece sottolineato il desiderio di approfondire il valore del giornalismo come professione solida e la moda come forma d'arte autonoma, elementi che verranno ulteriormente esplorati nel sequel.

Gli abiti in asta includono capi iconici indossati da Anne Hathaway e da altri membri del cast, tra cui un maglioncino color pervinca simbolo del personaggio di Andy Sachs. L'asta non è solo un'operazione commerciale, ma un atto simbolico che rafforza il legame tra arte cinematografica, moda e solidarietà. L'evento rappresenta un ponte tra passato e presente, confermando l'eredità duratura del film nel panorama culturale contemporaneo.

Ultime notizie

Cosa sta succedendo

Approfondimenti

Altri contenuti