Istituto Nazionale di Astrofisica
Principal public research institute in Italy dedicated to astronomy and astrophysics, coordinating national observatories and scientific research.

L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) è al centro dell'attenzione per la sua partecipazione scientifica all'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026, evento astronomico di rilievo globale seguito in diretta dall'Italia.
La storia in breve
Chi è l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
L'Istituto Nazionale di Astrofisica, comunemente noto come INAF, rappresenta il principale ente pubblico di ricerca italiano operante nei settori dell'astronomia e dell'astrofisica. Fondato come raccoglitore delle strutture storiche del CNR, conserva e valorizza il patrimonio culturale di osservatori storici distribuiti sul territorio nazionale.
Con sede amministrativa in Roma e centri operativi dislocati in varie regioni, l'INAF coordina reti di telescopi ottici, radio e infravermelho, promuovendo missioni collaborative con istituzioni internazionali. Il suo ruolo si estende alla formazione di ricercatori e all'educazione scientifica, fungendo da ponte tra la comunità accademica e il pubblico generale.
Esperimenti scientifici durante l'eclissi del 12 agosto 2026
Nell'ambito dell'eclissi solare totale prevista per il 12 agosto 2026, l'INAF ha organizzato attività di ricerca di alto livello. Il team guidato da Federico Landini, presso l'Osservatorio di Javalambre in Spagna, testerà un nuovo spettrografo destinato a studiare la corona solare durante la fase di totalità.
Contemporaneamente, i ricercatori Lucia Abbo e Gerardo Capobianco parteciperanno a un esperimento a bordo di un volo militare dell'Aeronautica Irlandese, volto a misurare le variazioni del campo magnetico nella corona solare. Questi studi contribuiranno a migliorare la comprensione dei fenomeni fisici legati all'atmosfera solare.
Osservazione dall'Italia e diretta streaming
Sebbene l'eclissi totale non sarà visibile integralmente dal territorio italiano, l'INAF garantirà una copertura dettagliata dell'evento. Le regioni settentrionali, in particolare quelle occidentali, potranno osservare una copertura parziale superiore al 90% del disco solare, con l'eclissi che inizierà intorno alle 19:30 in concomitanza con il tramonto.
Per consentire la fruizione pubblica, l'Istituto collaborerà con l'Unione Astrofili Italiani e l'Associazione dei Planetari Italiani per produrre una diretta streaming su YouTube, disponibile anche sulla pagina ufficiale dell'INAF. L'evento sarà introdotto da esperti che illustreranno i particolari scientifici e le implicazioni dell'eclissi.
La trasmissione, iniziata alle 19:30, permetterà a un pubblico ampio di seguire le fasi più significative, includendo interviste a ricercatori e aggiornamenti in tempo reale sui risultati preliminari delle osservazioni.