Roberto Baggio
Roberto Baggio, nato a Caldogno nel 1967, è stato un calciatore italiano tra i più celebri della storia dello sport, noto per il suo talento tecnico, la visione di gioco e il soprannome 'Divin Codino'.

Roberto Baggio è tornato al centro dell'attenzione per la sua partecipazione discreta al Foro di Dialogo Italia-Brasile a San Paolo, organizzato da Confindustria e Ice, dove ha sostenuto informalmente il made in Italy tra gli imprenditori.
La storia in breve
Carriera calcistica
Roberto Baggio è stato uno dei calciatori italiani più rappresentativi degli anni Novanta, noto per la sua eleganza tecnica, la capacità di segnare e di creare gioco. Ha vestito le maglie di alcune delle squadre più prestigiose d'Italia, tra cui Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia, lasciando un segno indelebile in ciascuna esperienza.
Durante la sua carriera, ha vinto numerosi trofei, tra cui uno Scudetto con la Juventus nel 1994-95 e una Coppa UEFA sempre con i bianconeri nello stesso anno. È stato inoltre premiato con il Pallone d'Oro nel 1993, riconoscimento che lo ha consacrato tra i migliori giocatori del mondo in quel periodo.
Con la nazionale italiana, Baggio ha partecipato a tre Mondiali (1990, 1994, 1998), diventando protagonista assoluto della spedizione statunitense del 1994, dove trascinò l'Italia in finale con prestazioni memorabili, nonostante il celebre errore dal dischetto nella partita decisiva contro il Brasile.
Impegno post-carriera
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Roberto Baggio ha mantenuto un profilo pubblico legato a iniziative di carattere culturale, umanitario e promozionale del made in Italy. La sua immagine, associata a valori come correttezza, talento e discrezione, lo ha reso un ambasciatore informale del paese all'estero.
In linea con questo ruolo, ha recentemente preso parte al Foro di Dialogo Italia-Brasile a San Paolo, evento organizzato da Confindustria e Ice nell'ambito di una missione imprenditoriale di sistema. Sebbene non abbia rivestito un ruolo istituzionale, la sua presenza è stata sottolineata come significativa dagli organizzatori, che ne hanno evidenziato la natura discreta ma riconoscibile tra i partecipanti.
Durante l'incontro, Baggio ha salutato e scambiato strette di mano con imprenditori italiani e brasiliani, evitando ogni esposizione ufficiale. Interpellato sul motivo della sua partecipazione, ha dichiarato di sentirsi «un amico» delle imprese italiane all'estero, citando precedenti esperienze simili a Osaka e New York, e spiegando che la sua presenza vuole essere un sostegno informale al made in Italy oltreconfine.
La tappa brasiliana è proseguita dopo una precedente visita a Buenos Aires, prima fase della stessa missione. Fonti presenti all'evento hanno confermato la sua partecipazione, descrivendola come non ufficiale ma significativa nel contesto delle relazioni economiche e culturali tra Italia e Brasile.