Roma Città aperta
Film neorealista diretto da Roberto Rossellini nel 1945, considerato un'opera simbolo della rinascita del cinema italiano postbellico.

In occasione del centenario della nascita di Roberto Rossellini, l'Academy Museum di Los Angeles presenta una retrospettiva dedicata al neorealismo italiano, includendo Roma Città aperta restaurata da Cinecittà. L'evento, in collaborazione con il Ministero della Cultura, si svolge a novembre 2023 e celebra l'eredità del regista, autore di 'Paisà' e 'Germania anno zero', che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico con attori non professionisti e narrazioni radicate nella realtà. L'iniziativa sottolinea il valore universale del suo lascito artistico, in linea con le riflessioni della stampa italiana e internazionali.
La storia in breve
Roma Città aperta
‘Roma Città aperta’ è un film del 1945 diretto da Roberto Rossellini, considerato uno dei capolavori del neorealismo italiano. Ambientato nella Roma liberata dalla occupazione nazista, il film racconta le vicende di un partigiano e della sua famiglia, mescolando drammaticità e autenticità nella ricostruzione di un’epoca segnata dalla guerra.
Rinverdito in queste settimane dall’Academy Museum di Los Angeles, il film è al centro di una retrospettiva dedicata al neorealismo italiano, organizzata in collaborazione con Cinecittà e il Ministero della Cultura. La rassegna, che si svolge a novembre 2023, presenta pellicole restaurate da Cinecittà, tra cui ‘Stromboli’ e ‘Paisà’, mettendo in luce il rivoluzionario approccio di Rossellini verso il cinema.
L’evento, promosso per celebrare il centenario della nascita del regista, include proiezioni a Los Angeles e a New York, con interventi di Isabella Rossellini e Alessandro Rossellini, nipote del regista. Attraverso pellicole restaurate e materiali d’archivio, la rassegna ribadisce il valore universale del lascito artistico di Rossellini, autore che ha influenzato generazioni di cineasti con una visione cruda e realistica della condizione umana.
‘Roma Città aperta’ è stato restaurato da Cinecittà, che ha curato il recupero di pellicole fondamentali per la storia del cinema italiano. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero della Cultura, conferma l’importanza di preservare opere che hanno segnato una rottura decisiva con le convenzioni cinematografiche tradizionali, aprendo la strada a una narrazione più autentica e coinvolgente.