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Hangzhou, i primi robot al mondo con diploma: addestrati per ospedali e fabbriche

Quattro automi hanno ottenuto il primo attestato di idoneità in Cina dopo un addestramento professionale. Il centro di Hangzhou testa robot per impieghi…

Quattro robot in posa durante la cerimonia di diploma a Hangzhou, simbolo del primo ciclo di addestramento professionale per

Sono stati quattro gli automi a ricevere il primo diploma al mondo dopo aver completato un ciclo di addestramento professionale in Cina. La cerimonia, svolta a Hangzhou, segna una svolta nel campo dell’intelligenza artificiale applicata: i robot, selezionati tra i primi trenta iscritti al programma, hanno dimostrato di poter operare con autonomia in contesti reali, non solo in ambienti controllati.

Il centro di formazione, inserito nella National Pilot Base for Embodied AI Applications, è stato inaugurato a giugno con l’obiettivo di preparare gli automi a ruoli concreti. Dalle catene di montaggio alle sale operatorie, dagli uffici ai servizi di assistenza, le macchine vengono sottoposte a prove pratiche che riproducono fedelmente le dinamiche lavorative, sostituendo i test tradizionali con scenari operativi.

Il percorso formativo si articola in quattro aree: tecniche, sanitarie, artistiche e sportive. Ogni modello viene valutato in base alle sue capacità fisiche e cognitive, con particolare attenzione alla precisione nei movimenti e alla capacità di adattarsi a situazioni impreviste. Gli ingegneri progettano esercitazioni che simulano attività quotidiane, come il trasporto di materiali in fabbrica o l’assistenza a pazienti in ospedale.

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Non si tratta solo di verificare la funzionalità meccanica, ma anche la capacità dei robot di operare in sicurezza accanto agli esseri umani. I sistemi di intelligenza artificiale devono dimostrare di prendere decisioni autonome, evitando rischi e integrandosi senza interferenze nelle attività umane. Solo chi supera tutte le prove riceve un certificato che ne attesta l’idoneità per un impiego professionale.

La Cina, già leader mondiale nella produzione di robot umanoidi – con oltre 14.400 unità esportate nel 2025, pari all’80% del mercato globale –, conferma il proprio ruolo di avanguardia tecnologica. Hangzhou, città già nota per il suo ecosistema innovativo, diventa così un laboratorio aperto per sperimentare l’interazione tra automazione e lavoro umano.

Il progetto non si limita a testare la tecnologia, ma punta a ridefinire il rapporto tra macchine e occupazione. Mentre i robot potrebbero sostituire mansioni ripetitive, la loro diffusione richiede nuove competenze per gli operatori, chiamati a collaborare con sistemi sempre più sofisticati. Il diploma di Hangzhou rappresenta un passo concreto verso una nuova era produttiva, dove l’affidabilità delle macchine diventa il presupposto per una convivenza efficace tra uomo e tecnologia.

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