Il peso ambientale dell'allevamento all'aperto
Un recente studio pubblicato su Royal Society Open Science, che vede la collaborazione tra l'Università di Oxford e l'Università di Padova, solleva interrogativi sul costo ambientale delle attuali politiche di benessere animale. I ricercatori hanno calcolato che, nel Regno Unito, l'adozione di modelli di allevamento all'aperto potrebbe comportare emissioni di gas serra pari a 2.316.000 tonnellate di CO2, contro le 1.184.000 tonnellate stimate per gli allevamenti in gabbia.
Efficienza produttiva e gestione delle risorse
La differenza nelle emissioni è legata principalmente all'efficienza produttiva. Negli allevamenti in gabbia, l'ambiente controllato permette di ottimizzare le risorse: le galline si muovono meno e l'energia ingerita viene convertita più efficacemente in prodotto. Al contrario, l'allevamento all'aperto richiede un numero superiore di capi per ottenere lo stesso quantitativo di uova, oltre a presentare tassi di mortalità più elevati e un impatto maggiore in termini di uso del suolo ed eutrofizzazione delle acque.
I limiti della ricerca
È necessario considerare che lo studio si basa su dati raccolti tra il 2009 e il 2010, un orizzonte temporale che non riflette i progressi tecnologici e gestionali degli ultimi quindici anni. Gli stessi autori, tra cui Flaviana Gottardo, Luisa Magrini e Oliver Martinic, sottolineano che la ricerca non va interpretata come un invito a tornare alle gabbie. La transizione verso sistemi all'aperto resta un passaggio cruciale per il benessere animale, ma richiede un miglioramento dell'efficienza alimentare e una riduzione della mortalità per non compromettere la sostenibilità ambientale.
Verso un nuovo modello produttivo
La scelta del consumatore si muove oggi su un terreno complesso. Se l'allevamento biologico può favorire la biodiversità e limitare l'uso di pesticidi, la sua impronta di carbonio rimane superiore. La vera sfida per il futuro, secondo gli esperti, non è scegliere tra etica e ambiente, ma sviluppare sistemi in grado di garantire entrambi: standard elevati di benessere animale uniti a un uso efficiente delle risorse naturali.
Domande frequenti
Perché l'allevamento all'aperto ha un impatto maggiore?
Richiede un numero superiore di galline per produrre la stessa quantità di uova rispetto ai sistemi in gabbia, che risultano più efficienti dal punto di vista energetico e produttivo.
Lo studio suggerisce di abbandonare l'allevamento all'aperto?
No. Gli autori chiariscono che la transizione verso sistemi senza gabbie è fondamentale per il benessere animale, ma sottolineano la necessità di migliorare l'efficienza complessiva per ridurre l'impatto ambientale.