Le ong tedesche impegnate nel soccorso in mare replicano con forza alle accuse del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che aveva collegato le operazioni di salvataggio alle politiche migratorie italiane. Secondo Sea Watch, chiedere alla Germania di fermare le navi ong equivale a pretendere che uno Stato vieti ciò che il diritto internazionale impone di fare.
"Soccorrere persone in pericolo in mare e portarle in un luogo sicuro non è una scelta politica, né un favore fatto a qualcuno: è un obbligo giuridico e prima ancora un imperativo umano", ha affermato l'organizzazione, definendo "francamente nauseante" leggere di meccanismi di compensazione sulla pelle della vita di persone, come se fossero merce di scambio.
Sea Watch precisa di non aver mai ricevuto finanziamenti dallo Stato tedesco e invita l'Italia a concentrarsi sulla costruzione di percorsi sicuri e legali, su un sistema europeo di accoglienza e su una missione pubblica di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, invece di attaccare chi salva vite.
Anche Sos Humanity prende posizione, spiegando che dopo la fine dell'operazione italiana Mare Nostrum, la società civile europea ha finanziato navi di soccorso per colmare il vuoto nel Mediterraneo centrale. La portavoce per l'Italia, Flore Murard, sostiene che meno del 10% delle persone sbarcate in Italia negli ultimi anni è stato aiutato da ong di ricerca e soccorso.
"Stiamo facendo del nostro meglio per adempiere al dovere di soccorrere le persone in pericolo in mare e portarle in un luogo sicuro", ha detto Murard, aggiungendo che le ong agiscono nel rispetto del diritto internazionale, in piena trasparenza e in collaborazione con le autorità italiane, indipendentemente dallo Stato di bandiera delle navi.
Domande frequenti
Perché le ong tedesche rifiutano le richieste italiane?
Le ong tedesche rifiutano le richieste italiane perché considerano il soccorso in mare un obbligo giuridico previsto dal diritto internazionale, non una scelta politica soggetta a negoziati tra Stati.
Quale ruolo hanno avuto le ong dopo la fine di Mare Nostrum?
Dopo la fine dell'operazione italiana Mare Nostrum, le ong europee hanno finanziato navi di soccorso per colmare il vuoto lasciato nel Mediterraneo centrale, dove gli Stati non sono riusciti a garantire un adeguato intervento.