Le borse azionarie europee si muovono senza una direzione chiara, in attesa di indicazioni più nette dagli Stati Uniti e di sviluppi concreti sulla gestione dello stretto di Hormuz. Gli investitori guardano con cautela ai dati macroeconomici attesi nel pomeriggio americano, mentre il mercato valuta gli equilibri geopolitici e le prospettive di crescita.
Madrid guida i guadagni con un progresso dello 0,3%, mentre Francoforte chiude in parziale ribasso della stessa entità. Milano si posiziona a metà strada, oscillando intorno alla linea di parità, riflettendo l’incertezza diffusa sul continente.
Il rendimento del Btp decennale è tornato a toccare la soglia psicologica del 4%, livello già superato alla fine di luglio. Lo spread rispetto al Bund tedesco si è allargato leggermente fino a raggiungere gli 80 punti base, segnale di una domanda di titoli di Stato italiani ancora sotto pressione.
In Piazza Affari, Stellantis resta tra i titoli più deboli, lasciando sul terreno il 2,8% a 4,7 euro per azione. Anche Inwit mostra segnali di difficoltà, con un calo dell’1,3%. Il settore finanziario rimane invece relativamente tranquillo, con Azimut che guadagna l’1,5% e Prysmian stabile sui livelli precedenti.
Eni, invece, sostiene il listino milanese con un rialzo superiore ai due punti percentuali, portandosi intorno ai 24 euro per azione. Il movimento è sostenuto dalla ripresa dei prezzi del petrolio, che sta fornendo un supporto concreto alle quotazioni del gruppo energetico.
Domande frequenti
Perché il rendimento del Btp è salito al 4%?
Il rendimento del Btp decennale è tornato a toccare il 4% a causa della domanda relativamente debole per i titoli di Stato italiani, in un contesto di incertezza sui mercati europei e di attesa per i dati macroeconomici statunitensi.
Quali sono stati i titoli migliori e peggiori a Milano oggi?
Tra i migliori, Eni ha guadagnato oltre due punti percentuali grazie al rialzo del petrolio, mentre Azimut è salita dell’1,5%. Tra i peggiori, Stellantis ha perso il 2,8% e Inwit l’1,3%.