La Premier League si trova in una situazione di stallo finanziario dopo che Sorare, la piattaforma specializzata in NFT legati allo sport, ha deciso di bloccare 10 milioni di sterline destinate al campionato inglese. La decisione arriva in seguito a un’indagine che esamina se le operazioni di Sorare rientrino nella categoria del gioco d’azzardo, richiedendo così una licenza specifica nel Regno Unito.
L’autorità competente sta valutando se la piattaforma, che permette agli utenti di acquistare e scambiare token digitali legati a risultati sportivi, possa essere considerata un’attività di gambling. In caso di esito negativo, Sorare rischierebbe sanzioni o la sospensione delle attività nel territorio britannico, con conseguenze dirette anche sul contratto di sponsorizzazione con la Premier League.
Il partenariato commerciale prevedeva pagamenti periodici, ma l’incertezza normativa ha spinto Sorare a sospendere i trasferimenti fino a quando non saranno chiariti gli aspetti legali. Al momento non sono disponibili dettagli su tempi o soluzioni, ma entrambe le parti stanno monitorando gli sviluppi dell’inchiesta.
La vicenda mette in luce le tensioni tra innovazione tecnologica e regolamentazione in settori sensibili come quello del gioco d’azzardo e dello sport professionistico, dove la mancanza di chiarezza normativa può generare incertezze anche per accordi di rilievo economico.