Negli ospedali pubblici si registra un travaso di personale senza precedenti. Nel corso del 2025, per la prima volta in un decennio, il numero di medici che hanno rassegnato le dimissioni volontarie ha superato quello dei colleghi giunti al pensionamento. I dati elaborati dal sindacato Anaao descrivono un'inversione di tendenza netta e improvvisa: le uscite anticipate hanno raggiunto quota 3.767, a fronte di 2.876 collocamenti a riposo ordinari.
Il fenomeno evidenzia una crescita esponenziale delle dimissioni, salite del 150% in un solo anno. Alla base di questa fuga di massa ci sono turni di lavoro insostenibili, che spingono il personale medico verso il burnout, e retribuzioni non allineate ai parametri medi europei. Una combinazione di fattori che rende sempre meno attrattivo il lavoro all'interno del Servizio sanitario nazionale.