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Maire avvia il primo Its per specialisti della transizione energetica, parte a Roma a novembre

Parte a novembre il corso biennale gratuito per specialisti della transizione energetica: 1.000 ore in aula, 800 di stage, crediti formativi e un polo

Studenti del corso Its Maire impegnati in attività pratiche presso il centro di ricerca Nextchem a Roma

Prenderà il via a novembre, nella sede di Maire nell'area Tiburtina a Roma, il primo corso Its italiano interamente dedicato alla formazione di Energy transition specialist. L'iniziativa, presentata il 6 ottobre alle istituzioni e poi in un open day per studenti e famiglie, nasce dalla Fondazione Green Innovation ITS Academy su forte impulso del gruppo guidato da Fabrizio Di Amato, presidente e azionista di riferimento.

Il percorso è biennale, gratuito e prevede 1.000 ore di didattica in aula affiancate da 800 ore di stage in azienda. Gli allievi potranno operare all'interno del centro di ricerca industriale Nextchem, tra impianti pilota e laboratori dedicati all'idrogeno verde e alle tecnologie per la decarbonizzazione e l'economia circolare. Al termine del biennio viene rilasciato un titolo con crediti formativi riconosciuti pubblicamente, spendibili per un eventuale proseguimento degli studi universitari.

La genesi del progetto affonda nella storia recente del gruppo. "Venticinque anni fa contavamo 1.600 persone, oggi siamo 11.400 dipendenti di 85 nazionalità in 50 Paesi", spiega Di Amato. La crescita dimensionale ha portato a confrontarsi con una carenza strutturale di figure tecniche specializzate sul mercato. L'analisi delle competenze necessaria al piano industriale decennale ha così individuato la necessità di creare ex novo il profilo dell'Energy transition specialist, ispirandosi a modelli come la Motor Valley emiliana e alle esperienze di Harvard e Mit visitate personalmente dall'imprenditore.

L'ecosistema formativo mette insieme pubblico e privato. Accanto a Maire, nella fondazione siedono Acea, Kuwait Petroleum Italia, Orange Branded, il Campus Bio-Medico di Roma, Unindustria Perform e i Salesiani. Il sostegno della Regione Lazio garantisce l'accreditamento e il riconoscimento dei crediti. "Il pubblico coinvolge il privato che è l'utente finale della formazione", sottolinea Di Amato, "rendendo attrattive professioni altrimenti poco note".

Oltre alla dimensione industriale, l'obiettivo dichiarato è sociale: intercettare i Neet, i giovani che non studiano e non lavorano, offrendo un percorso concreto in un settore strategico. "Considero il fenomeno Neet il fallimento della classe dirigente", afferma Di Amato, "e poiché imprenditori e manager ne fanno parte, sentiamo il dovere di contribuire a risolverlo". Il corso mira ad attrarre diplomati di istituti tecnici e licei, anche attraverso accordi con organizzazioni impegnate nell'integrazione di giovani di origine straniera.

Maire guarda già oltre il Lazio: l'obiettivo è replicare il modello in Lombardia e in Sicilia, a Catania, dove il gruppo ha recentemente aperto un centro di ingegneria. Nel frattempo, il gruppo mantiene collaborazioni con oltre venti università e finanzia due cattedre, una in Open innovation and sustainability alla Luiss e una in Chemical Projects Engineering and Management al Politecnico di Milano.

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