Eleonora Laffranchini presenta un libro che sposta l’attenzione dalla figura iconica di Francesco d’Assisi al suo ruolo nella famiglia di origine. Il titolo, Francesco d’Assisi, fratello maggiore, pone al centro il rapporto con i familiari, spesso trascurato nelle narrazioni agiografiche tradizionali.
Il lavoro si distingue per l’adozione di un punto di vista poco esplorato: quello di Angelo, l’altro figlio di Pietro di Bernardone, fratellastro di Francesco e figura quasi assente nei testi tradizionali. Attraverso i suoi occhi, Laffranchini ricostruisce il contesto domestico, le tensioni, i silenzi e le dinamiche che hanno preceduto la scelta di povertà del futuro santo.
Il libro non è una biografia teologica né un semplice romanzo storico. È un tentativo di riaprire la storia di Francesco partendo dalla dimensione umana e familiare, lì dove il gesto di rinuncia ai beni paterni acquista un peso diverso, più intimo e forse più rivoluzionario.
Laffranchini, già nota per studi su figure religiose reinterpretate in chiave moderna, si basa su fonti francescane tradizionali ma le rilegge con attenzione ai vuoti della narrazione: cosa significò per Angelo vedere il fratello abbandonare il patrimonio? Quale fu il suo ruolo nella casa di Bernardone dopo la partenza di Francesco?
Il volume si inserisce in un filone recente di ricerca che cerca di umanizzare le grandi figure religiose, non per sminuirle, ma per comprenderle meglio nel loro tempo e nelle loro relazioni reali.