Evelina Sgarbi ha depositato una diffida contro la Rai e il conduttore Alberto Matano per le dichiarazioni diffuse durante la puntata dell’8 ottobre di *Vita in Diretta*. Secondo la ventiseienne, le informazioni trasmesse sulle condizioni di salute del padre, Vittorio Sgarbi, sarebbero false. Il critico d’arte, ricoverato al Policlinico Gemelli dal 30 settembre, sarebbe ancora intubato e sedato in terapia intensiva, non vigile come sostenuto in trasmissione.
La diffida, presentata tramite l’avvocato Lorenzo Iacobbi, smentisce con forza l’idea che Sgarbi fosse «in grado di comunicare», definendo le affermazioni «prive di qualsivoglia fondamento clinico». Nel documento si contesta anche la ricostruzione delle dichiarazioni attribuite a Sabrina Colle, compagna del critico, e quelle imputate a Evelina stessa, presentate come distorsioni volte a creare una «gogna mediatica». La famiglia denuncia inoltre aggressioni verbali subite dalla figlia a seguito delle dichiarazioni.
Il Policlinico Gemelli ha confermato che le condizioni di Sgarbi non hanno mostrato miglioramenti negli ultimi giorni, mantenendolo in terapia intensiva. La famiglia, attraverso il legale, ha chiesto una rettifica immediata, evidenziando un «danno reputazionale» sia per il critico che per i suoi familiari.
La vicenda si inserisce in un contesto già teso, con Vittorio Sgarbi divenuto protagonista di polemiche per le sue prese di posizione e per le sue condizioni di salute, monitorate da più parti.