HOTNEWS Il mondo. Adesso.

Intelligenza artificiale, scatta la vigilanza UE: stretta sui deepfake e nuovi obblighi

Dal 2 agosto l'Ufficio per l'IA avvia la vigilanza: obblighi di trasparenza per i chatbot e marcatura tecnica obbligatoria per i deepfake nell'Unione Europea.

Simbolo dell'Unione Europea e tecnologia digitale

L'Europa passa ai controlli

L'Unione Europea cambia passo nella gestione dell'intelligenza artificiale. A due anni dall'entrata in vigore dell'AI Act, la prima legge al mondo dedicata al settore, prende il via la fase operativa della vigilanza. A partire dal 2 agosto, la Commissione europea e i Ventisette iniziano il monitoraggio diretto, supportati dall'Ufficio per l'IA. Questo organismo, dotato di poteri di indagine e sanzione, ha il compito di garantire l'osservanza dei divieti su pratiche considerate inaccettabili, come il social scoring e il riconoscimento facciale, oltre a disciplinare i modelli di IA per finalità generali (Gpai).

Sicurezza e modelli a rischio sistemico

Il nuovo sistema di tutele mira a prevenire minacce di ampia portata, tra cui i rischi legati a incidenti biologici, chimici o nucleari, nonché le criticità derivanti da sistemi che operano senza supervisione umana. Per i modelli definiti a rischio sistemico, a causa delle loro elevate capacità, sono previsti obblighi supplementari. L'obiettivo, come indicato dalla vice presidente della Commissione Henna Virkkunen, è coniugare lo sviluppo tecnologico con la certezza giuridica e la tutela dell'interesse pubblico, responsabilizzando i produttori dei sistemi più avanzati.

Trasparenza e lotta ai deepfake

Le nuove disposizioni incidono direttamente sull'esperienza degli utenti. Chi interagisce con chatbot dovrà essere informato esplicitamente della natura artificiale dell'interlocutore. Particolare attenzione è rivolta ai contenuti multimediali: immagini, video e file audio creati o alterati tramite IA, inclusi i deepfake, dovranno essere etichettati con una marcatura tecnica leggibile dalle macchine. L'iniziativa è affiancata da un Codice di condotta volontario, sottoscritto da circa 190 realtà industriali, tra cui OpenAI, Google, Meta, Microsoft, Anthropic e Mistral.

Il percorso normativo

Il 2 agosto segna un passaggio cruciale nel calendario dell'AI Act. Dopo l'applicazione dei divieti sulle pratiche più pericolose e le norme sui modelli Gpai, nei prossimi anni il quadro regolatorio si completerà con le disposizioni dedicate ai sistemi ad alto rischio. L'intento dell'Unione Europea resta quello di costruire un ecosistema basato sulla fiducia, dove l'innovazione possa procedere di pari passo con la protezione dei diritti fondamentali.

Domande frequenti

Cosa cambia dal 2 agosto con l'AI Act?

Scatta la fase di vigilanza attiva: l'Ufficio per l'IA della Commissione europea inizia a esercitare poteri di indagine e sanzione per far rispettare le norme su divieti, trasparenza e modelli a rischio sistemico.

Quali sono gli obblighi per i contenuti generati dall'IA?

I contenuti come immagini, video e audio, inclusi i deepfake, devono essere etichettati e dotati di una marcatura tecnica leggibile dalle macchine per facilitarne l'identificazione.

Approfondimenti

Temi citati nell’articolo