HOT•NEWS Il mondo. Adesso.

Rod Stewart torna a nuotare dopo l'impianto dello stent coronarico

Rod Stewart ha ripreso a nuotare 400 metri dopo l’impianto di uno stent coronarico ad agosto. L’intervento, seguito da farmaci antiaggreganti…

Rod Stewart nuota in piscina dopo l'impianto dello stent coronarico
In breve
  • Rod Stewart è stato operato con stent coronarico ad agosto 2026
  • Ha ripreso a nuotare 400 metri il 15 ottobre a Londra
  • Dopo l’intervento sono necessari farmaci antiaggreganti e riabilitazione
  • Il recupero richiede coordinamento tra ospedale, cardiologo e medico di famiglia

Il cantante britannico Rod Stewart ha dichiarato di essere tornato a nuotare 400 metri dopo l’intervento di agosto in cui è stato impiantato uno stent coronarico. Durante un’uscita pubblica a Londra il 15 ottobre, ha riferito di sentirsi molto bene.

Lo stent è un piccolo cilindro a rete che sostiene dall’interno l’arteria coronaria restringita, permettendo al sangue di raggiungere il muscolo cardiaco. Viene posizionato tramite un catetere inserito dal polso o dall’inguine, senza necessità di intervento a cuore aperto.

Il recupero non si limita al ritorno in acqua. Dopo l’operazione, i pazienti ricevono farmaci antiaggreganti per prevenire la formazione di coaguli nello stent. La durata e la combinazione di questi medicinali dipendono dal bilancio tra rischio di trombosi e sanguinamento, e non possono essere standardizzate sulla base di un caso singolo. Sospendere autonomamente i farmaci è pericoloso; l’NHS avverte esplicitamente del rischio legato all’interruzione anticipata delle terapie prescritte.

Leggi anche: Pierina Buffon muore in frontale con l’auto del suo ex a Cassano Magnago

Parallelamente ai farmaci, la riabilitazione cardiologica è fondamentale. Un programma personalizzato aiuta a costruire gradualmente l’esercizio fisico, a educare sullo stile di vita e a ripristinare la fiducia nelle attività quotidiane. La riabilitazione è un percorso per recuperare e vivere al meglio.

La testimonianza di Stewart evidenzia l’importanza di un supporto continuo: controlli regolari, indicazioni chiare sui farmaci e un dialogo costante con cardiologo e medico di famiglia. Solo così si può valutare se un’attività, come nuotare, sia adatta al singolo paziente.

Per il cantante, tornare in piscina è un segno di ripresa. Per altri, potrebbe significare una passeggiata senza timore. La chiave è che la cura, con farmaci, movimento e supervisione medica, restituisca la libertà in modo sicuro e sostenibile.

Leggi anche: Alessandro Matri e Federica Nargi: la loro casa a Milano e la sfida di Ballando con le Stelle

Ti è stato utile questo articolo?
↑