La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio continua a creare disagi alla circolazione, con blocchi stradali segnalati in diverse aree del Sud Italia e in prossimità del porto di Napoli. Le difficoltà logistiche stanno impattando sulla filiera produttiva, spingendo le associazioni di categoria a sollecitare un intervento istituzionale. Il governo ha fissato un incontro ufficiale per il prossimo 27 ottobre, un appuntamento considerato cruciale per affrontare le criticità che stanno rallentando la distribuzione delle merci.
Sul fronte dei prezzi, i dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy relativi al 20 ottobre 2026 confermano una sostanziale stabilità sulla rete stradale nazionale. Il costo medio in modalità self-service si attesta a 2,027 euro al litro per la benzina e a 2,258 euro al litro per il gasolio. Si osserva una lieve flessione dei listini lungo la rete autostradale, dove i prezzi rimangono fisiologicamente più elevati rispetto alla viabilità ordinaria a causa dei costi di gestione e dei servizi offerti.
Il tema dell'aumento dei costi energetici ha assunto una risonanza internazionale. Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha annunciato il lancio dell'"Harvest Fuel Relief Program", un piano di aiuti da 8 miliardi di dollari destinato agli agricoltori per compensare l'aumento dei costi del diesel durante la stagione del raccolto. L'iniziativa, presentata durante un comizio in Kansas, risponde alle pressioni del settore primario americano, messo a dura prova dalle dinamiche del mercato globale.
In Italia, il comparto agricolo prosegue la propria interlocuzione con le istituzioni regionali e nazionali. L'obiettivo delle sigle di settore è contenere il prezzo del gasolio agricolo sotto la soglia di un euro al litro, sfruttando un sistema di sostegni che integra il credito d'imposta e il taglio delle accise già attivo a livello centrale.