HOT•NEWS Il mondo. Adesso.

Fibrillazione atriale: l’ablazione a campo pulsato emerge come terapia di prima linea

Un recente studio mostra che l’ablazione a campo pulsato può essere proposta come trattamento iniziale per la fibrillazione atriale persistente, con un tasso…

procedura di ablazione a campo pulsato per fibrillazione atriale
In breve
  • Studio AVANT‑GUARD (2026): 56% di successo a 12 mesi con ablazione a campo pulsato vs 30% con farmaci
  • 310 pazienti con fibrillazione atriale persistente confrontati in uno studio randomizzato
  • Durata media procedura: 72 min per campo pulsato, 77 min per criopallone, 99 min per radiofrequenza
  • Eventi neurologici hanno portato a sospensioni temporanee del protocollo durante lo studio

Nel 2026 è stato pubblicato un confronto tra l’ablazione a campo pulsato e la terapia farmacologica in 310 pazienti con fibrillazione atriale persistente non precedentemente trattati. Il 56% dei pazienti sottoposti alla procedura ha raggiunto il successo a 12 mesi, rispetto al 30% dei pazienti che hanno ricevuto farmaci antiaritmici.

Il successo è stato valutato secondo un criterio composito che includeva la riduzione delle recidive dell’aritmia e la necessità di ulteriori trattamenti. L’ablazione a campo pulsato agisce su piccole aree di tessuto, interrompendo i circuiti elettrici anomali e isolando le vene polmonari, la principale fonte di stimolazione. A differenza delle tecniche termiche, l’energia viene erogata tramite brevi impulsi elettrici, con tempi di procedura più brevi e potenzialmente meno danni ai tessuti circostanti.

Un altro studio osservazionale ha confrontato la durata della procedura in pazienti oltre i 75 anni: 72 minuti per l’ablazione a campo pulsato, 77 per il criopallone e 99 per la radiofrequenza. Sebbene la durata fosse più breve, l’efficacia a un anno e le complicanze non differivano significativamente tra i gruppi. In un’analisi su pazienti over 80 si è osservato un rischio maggiore di recidiva rispetto ai più giovani, sottolineando l’importanza di una valutazione individuale.

Leggi anche: Proteine negli anziani: l’importanza della distribuzione più che della quantità

Nonostante il miglioramento nella gestione del ritmo cardiaco, l’ablazione non elimina automaticamente il rischio di ictus. L’anticoagulazione continua a essere necessaria in base al rischio individuale, e la decisione di interromperla deve avvenire sotto supervisione specialistica. L’ablazione a campo pulsato non sostituisce quindi la terapia anticoagulante, ma può ridurre la frequenza delle palpitazioni e migliorare la qualità della vita.

La procedura richiede una valutazione specialistica approfondita. Durante lo studio sono stati segnalati eventi neurologici che hanno portato a una sospensione temporanea del protocollo, evidenziando la necessità di precauzioni procedurali e di una selezione accurata dei pazienti.

In sintesi, l’ablazione a campo pulsato rappresenta una valida opzione di prima linea per pazienti selezionati con fibrillazione atriale persistente, offrendo un tasso di successo superiore a quello dei farmaci antiaritmici. Tuttavia, la scelta del trattamento resta individuale, tenendo conto delle condizioni cardiache, del rischio di ictus e della tolleranza alla procedura.

Leggi anche: Smartphone, nuovo lasciapassare per l’autonomia dei bambini: i dati di uno studio italiano

Ti è stato utile questo articolo?
↑