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Julianne Moore, 'faccio l'attrice, ma amo essere invisibile'

Julianne Moore alla Festa di Roma presenta The Debut di Jesse Eisenberg e riceve il premio alla carriera. Scopri i dettagli del film in uscita.

Julianne Moore sul red carpet
In breve
  • Julianne Moore ha ricevuto il premio alla carriera alla Festa del Cinema di Roma.
  • L'attrice è protagonista del film The Debut diretto da Jesse Eisenberg.
  • La pellicola arriverà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal primo gennaio.

Protagonista alla Festa del Cinema di Roma per presentare il film The Debut. La grande occasione e ricevere il riconoscimento alla carriera, l'attrice statunitense Julianne Moore ha confidato il proprio legame con la normalità e l'anonimato nella vita di tutti i giorni. Nonostante la notorietà e la costante esposizione pubblica legata alla sua professione, la vincitrice del premio Oscar nel 2017 ha ammesso di preferire di gran lunga la semplicità di una spesa al supermercato, un abito qualunque e l'utilizzo dei mezzi pubblici.

Diretta da Jesse Eisenberg e ambientata negli anni Novanta, la pellicola – prodotta da A24 e in uscita nelle sale cinematografiche italiane il primo gennaio con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection – vede l'interprete nei panni di Mona Friedman. Si tratta di una casalinga residente nel New Jersey, ignorata dal marito e dai figli che la considerano unicamente dedita alle pulizie domestiche, la quale decide improvvisamente di prendere parte alle audizioni per una produzione teatrale amatoriale.

Nel cast del lungometraggio figurano anche Paul Giamatti, nel ruolo di un regista carismatico e severo che spingerà la protagonista a tirare fuori le proprie doti nascoste, Halle Bailey e lo stesso autore della regia. L'incontro con il copione ha rappresentato un momento di grande intensità per l'interprete, che ha lodato la sceneggiatura e la complessità di una trasformazione scenica paragonata a un percorso di crescita personale e di scoperta interiore.

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Dal canto suo, il regista ha spiegato di aver ideato la figura di Mona attingendo ai ricordi della propria giovinezza, segnata dalla timidezza e dall'isolamento, trovando nel teatro amatoriale un rifugio accogliente. I toni dell'opera oscillano tra dimensione realistica e visionaria, riflettendo direttamente gli stati d'animo della protagonista e offrendo al pubblico una narrazione fortemente soggettiva ed emozionale.

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