Un sistema illecito ramificato nel settore delle commesse pubbliche e della ricostruzione privata è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Ancona, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. L'operazione giudiziaria, che scaturisce da filoni d'inchiesta legati agli eventi sismici del Centro Italia del 2016, ha portato all'emissione di otto misure di custodia cautelare in carcere disposte dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dorico. Complessivamente le persone sottoposte a indagine risultano cinquantuno, mentre i provvedimenti di sequestro patrimoniale hanno superato la soglia dei cinquantasette milioni di euro.
Nel frattempo, a Civitanova Marche un consiglio comunale è finito al centro dell'attenzione nazionale dopo che un consigliere di Fratelli d'Italia si è presentato in aula accompagnato da sei guardie del corpo private. Il video dello scontro verbale con un altro consigliere, diventato virale, è stato trasmesso nella trasmissione "DiMartedì" su La7, dove il duo comico Luca e Paolo ne ha ironizzato i toni e la presenza dei bodyguard, suscitando reazioni di condanna da parte di ANPI e Azione, che hanno definito l'episodio un precedente pericoloso per la vita democratica locale.
Gli accertamenti degli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno fatto emergere condotte di truffa aggravata finalizzate al conseguimento di erogazioni pubbliche. Secondo l'ipotesi accusatoria, i lavori relativi alla ricostruzione privata sarebbero stati subappaltati anche a soggetti riconducibili a organizzazioni criminali di stampo mafioso, con collegamenti accertati verso la camorra e la 'ndrangheta. Accanto a questo filone, l'inchiesta ha acceso i riflettori su episodi di corruzione che avrebbero visto protagonisti imprenditori e pubblici ufficiali.
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La vasta operazione ha coinvolto numerose province italiane attraverso oltre cinquanta perquisizioni e acquisizioni documentali. I controlli dei finanzieri hanno interessato i territori di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo, Roma, Caserta, Napoli, Reggio Calabria, Modena, Terni, Chieti, Treviso e Piacenza. Oltre alle misure di custodia cautelare eseguite, il provvedimento giudiziario ha previsto anche l'interrogatorio preventivo nei confronti di altre cinque persone coinvolte nella rete degli appalti.
Gli accertamenti della magistratura si concentrano non soltanto sui fondi destinati alle abitazioni private colpite dal terremoto, ma anche sugli appalti pubblici banditi da enti istituzionali e accademici della regione, tra cui la Regione Marche, l'Erdis Marche e l'Università di Camerino. Ulteriori elementi investigativi sull'intera vicenda saranno illustrati nel corso della conferenza stampa convocata presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ad Ancona.