L’Italia custodisce una rete di antichi percorsi che uniscono città d’arte, santuari e borghi dimenticati, offrendo a chi cammina la possibilità di vivere il territorio a ritmi umani.
Via Francigena prende avvio da San Quirico d’Orcia, si snoda attraverso la Toscana toccando Radicofani, entra nel Lazio con Viterbo e Sutri per concludersi a Roma. Il tracciato alterna sterrati, strade secondarie e tratti collinari, ed è adatto a chi ama la storia medievale e i panorami delle colline toscane e laziali.
Cammino di San Benedetto si estende per circa 300 chilometri in 16 tappe tra Umbria e Lazio, collegando Norcia, Subiaco e Montecassino. Boschi, vallate e piccoli centri abitati si susseguono lungo un itinerario che richiede un minimo di allenamento ma regala un’esperienza introspettiva tra eremi e monasteri.
Leggi anche: Turismo, in Irlanda del Nord i Walled Gardens svelano storie di dimore nobiliari in parchi lussureggianti
Via degli Dei unisce Bologna a Firenze in 130 chilometri, ripercorrendo tratti della Flaminia Militare romana sull’Appennino tosco‑emiliano. Il percorso sale verso il monte Adone e valica il passo della Futa, offrendo scorci di boschi e borghi che ripagano la fatica; è spesso scelto come primo cammino per chi desidera legare due città d’arte senza ricorrere al treno.
Via di Francesco parte dal Santuario della Verna, nell’Appennino toscano, e raggiunge Assisi dopo circa 180 chilometri. Le tappe attraversano Sansepolcro, Città di Castello e Gubbio, intrecciando eremi, sentieri verdi e testimonianze francescane; richiede gambe allenate ma premia con l’arrivo nella città simbolo del santo.
Cammino di Oropa è il più breve, con 65 chilometri da Santhià al santuario omonimo, da percorrere in 3‑4 tappe. Si parte da pianure coltivate per salire gradualmente verso la Serra morenica, tra borghi, boschi e punti panoramici; la parte finale presenta il dislivello maggiore ed è ideale per un weekend di cammino intenso.
Lungo tutti i percorsi si trovano strutture ricettive tipiche del territorio — guest house in edifici storici, agriturismi, alberghi diffusi e B&B — spesso dotate di servizi wellness o cucina locale. La scelta dell’itinerario dipende dal tempo a disposizione, dalla preparazione fisica e dall’interesse per la storia, la natura o la spiritualità.