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Best in Travel 2027, Lonely Planet premia il Veneto e le Eolie: viaggi lenti e autentici

La guida 2027 premia viaggi lenti e autentici: 25 destinazioni e 25 esperienze. Italia protagonista con Veneto ed Eolie, insieme a León, Okinawa, New Mexico…

Copertina guida Best in Travel 2027 Lonely Planet con destinazioni italiane e internazionali
In breve
  • Lonely Planet pubblica Best in Travel 2027 con 25 destinazioni e 25 esperienze all'insegna dello slow travel
  • Italia rappresentata dal Veneto come destinazione (oltre Venezia) e dalla navigazione a vela alle Eolie come esperienza
  • Mete internazionali: León (Spagna), Okinawa (Giappone), New Mexico (USA), Montserrat (Caraibi), Bocas del Toro (Panama), Nuova Caledonia, Sã
  • Esperienze slow: St Cuthbert's Way (100 km UK), Route Napoléon (320 km Francia), Boundary Waters (500 km USA), Monteverde (Costa Rica), Kill

La filosofia che guida Best in Travel 2027 è chiara: rallentare, evitare le folle, cercare un rapporto autentico con le comunità e i territori. La nuova edizione della guida Lonely Planet non stila una classifica da spuntare, ma propone 25 destinazioni e 25 esperienze che disegnano una geografia del viaggio fondata sul modo di viverle più che sulla meta in sé.

L'Italia occupa un posto di rilievo. Tra le destinazioni figura il Veneto, presentato come alternativa diffusa a Venezia: un territorio che spazia dalle Dolomiti al lago di Garda, dai Colli Berici al Delta del Po, toccando Padova, Vicenza e Verona. La guida segnala i borghi gardesani e il Teatro Olimpico di Vicenza, capolavoro palladiano, insieme a un patrimonio enogastronomico che attraversa l'intera regione, dal Prosecco all'Asiago fino al tiramisù. È l'esempio concreto della dispersione dei flussi auspicata dalla guida: partire da un'icona nota per scoprire ciò che le sta intorno. Tra le esperienze italiane spicca la navigazione a vela tra le isole Eolie, per osservare l'arcipelago da una prospettiva diversa.

In Europa la scelta cade su León, antica tappa del Cammino di Santiago in Castiglia: la cattedrale gotica con le sue 130 vetrate policrome, i mercati e una cucina che ruota attorno a cecina e morcilla. Oltreoceano, il New Mexico si percorre on the road tra deserti, tracce di dinosauri, comunità native e un tratto della Route 66: Albuquerque, Santa Fe, White Sands, Taos Pueblo, Acoma e Carlsbad Caverns compongono un mosaico multiculturale dove il chile verde e rosso fa da filo conduttore gastronomico. Lo sguardo si allarga al Pacifico con Okinawa, arcipelago giapponese di 160 isole (49 abitate) a tre ore da Tokyo, dove natura subtropicale, snorkeling e fortezze antiche offrono un volto insulare e rilassato, lontano dalle metropoli e dagli shinkansen. Nei Caraibi, Montserrat racconta la sua storia vulcanica: l'antica capitale Plymouth, sepolta dall'eruzione del Soufrière Hills nel 1995, è divenuta una Pompei caraibica, mentre l'isola alterna montagne verdi, spiagge di sabbia nera e il goat water, stufato di capra nazionale. A Bocas del Toro (Panama) e in Nuova Caledonia — con Grande Terre, Île-des-Pins, Lifou e il Parc des Grandes Fougères — convivono barriere coralline, foreste pluviali ed eredità culturali miste, melanesiane e francesi.

La seconda parte della guida, dedicata alle esperienze, conferma la svolta verso il viaggio lento. Nel Regno Unito il St Cuthbert's Way copre circa 100 chilometri tra Scozia e Inghilterra, da Melrose Abbey a Lindisfarne, raggiungibile a piedi solo con la bassa marea. In Francia la Route Napoléon ripercorre per 320 chilometri la fuga dell'imperatore dall'Elba a Grenoble, attraversando Costa Azzurra, Provenza e Prealpi con deviazioni verso le Gorges du Verdon e soste a Grasse e Digne-les-Bains. Negli Stati Uniti un itinerario di 500 chilometri porta dal Minnesota alla Boundary Waters Canoe Wilderness Area, territorio di oltre mille laghi collegati da percorsi in canoa. Anche le città si vivono attraverso esperienze mirate: ad Abu Dhabi il percorso passa per il nuovo distretto culturale dell'isola di Saadiyat. In Costa Rica, a Monteverde, il birdwatching nella foresta nebulare scopre centinaia di specie — compreso il quetzal — mentre le escursioni notturne rivelano rane, bradipi e fauna notturna. In Irlanda il Killary Fjord nel Connemara offre 16 chilometri tra montagne selvagge da percorrere in barca o kayak, accanto al Famine Walk, 18 chilometri lungo l'acqua tra greggi e montagne. Alle Samoa l'invito è ad avvicinarsi a uno stile di vita fondato su famiglia, comunità e rispetto degli anziani. Nel Borneo malese l'esperienza passa per il Parco Nazionale di Batang Ai, raggiungibile in longboat attraverso la foresta pluviale dove vivono gli oranghi del Sarawak, con soggiorni nelle longhouse delle comunità iban. Foreste tropicali, spiagge deserte, formazioni vulcaniche e antiche piantagioni raccontano São Tomé e Príncipe, nel Golfo di Guinea, dove il viaggio alterna trekking, snorkeling, cucina di pesce e avvistamento di tartarughe e balene. Chiude il quadro il turismo gastronomico: Taiwan tra mercati notturni, tè d'alta montagna, mango e distillati locali; Chengdu, in Cina, culla della cucina del Sichuan e una delle grandi capitali gastronomiche asiatiche.

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