Giovedì 22 ottobre una cinquantina di allievi degli istituti secondari si sono dati appuntamento alle 9 in piazza Europa a Cuneo per un'iniziativa promossa nei giorni precedenti tramite volantini, chat e piattaforme social. L'invito, esteso anche ai docenti, ha raccolto adesioni attorno a parole d'ordine incentrate sulla tutela dell'istruzione statale, sul rifiuto della precarietà lavorativa e sulla richiesta di prospettive concrete per le nuove generazioni.
La questura era stata preventivamente informata e ha predisposto un servizio d'ordine con pattuglie di polizia e carabinieri. Gli agenti hanno accompagnato gli spostamenti del gruppo tra la zona della stazione, piazza Europa, via Roma, piazza Galimberti, corso Nizza e i portici del centro commerciale. La sorveglianza era rafforzata in considerazione delle tensioni emerse nei giorni precedenti in altre città, in particolare Milano e Torino.
Non si è tuttavia costituito un corteo vero e proprio: i ragazzi hanno sostato in diversi punti del centro urbano, esponendo cartelli e intonando slogan, per poi muoversi liberamente tra le vie limitrofe. Nessun momento di criticità, nessun contatto fisico, nessuna interruzione della viabilità o delle attività commerciali.
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Con il trascorrere della mattinata il gruppo si è progressivamente assottigliato fino a dissolversi del tutto. L'evento si è concluso in piena tranquillità, configurandosi come un presidio simbolico contenuto, monitorato costantemente ma senza alcuna conseguenza operativa.