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Un nuovo polo dell'arte contemporanea alla Fondazione Sant'Elia di Palermo

Palermo rilancia la Fondazione Sant'Elia con Eduardo De Filippis e Patrizia Monterosso: nasce un nuovo polo per l'arte contemporanea internazionale.

Facciata di Palazzo Sant'Elia a Palermo
In breve
  • La Fondazione Sant'Elia di Palermo avvia una nuova gestione con Eduardo De Filippis presidente e Patrizia Monterosso sovrintendente.
  • Dal 14 novembre 2026 al 15 aprile 2027 Palazzo Sant'Elia ospita la mostra Ora d'oro. Percezioni variabili.
  • Il progetto espositivo presenta opere di artisti internazionali tra cui Mirosław Bałka, Shirin Neshat e Thomas Schütte.

La Fondazione Sant'Elia di Palermo avvia una nuova fase istituzionale e culturale sotto la guida del presidente Eduardo De Filippis e della sovrintendente Patrizia Monterosso. L'ente punta a riconvertire i suoi spazi monumentali principali, ovvero Palazzo Sant'Elia in via Maqueda e il Loggiato di San Bartolomeo, in un punto di riferimento internazionale dedicato alla produzione artistica, alla ricerca e agli scambi culturali nel bacino del Mediterraneo.

Il programma della nuova gestione prenderà il via il 14 novembre con l'esposizione intitolata «Ora d'oro. Percezioni variabili», la cui chiusura è fissata al 15 aprile 2027. La curatela della mostra è stata affidata a un comitato composto da Cesare Biasini Selvaggi, Gianluca Collica e Patrizia Monterosso. Il progetto espositivo riunisce lavori firmati da artisti di rilievo globale come Mirosław Bałka, Jonas Burgert, Martin Eder, Silvia Giambrone, Ilya ed Emilia Kabakov, Shirin Neshat, Alfredo Pirri, Anselm Reyle e Thomas Schütte.

Il percorso espositivo intende esplorare i linguaggi che hanno maggiormente inciso sulla scena internazionale recente, mettendo in dialogo ricerche visive differenti ma accomunate dall'attenzione verso la memoria, i sistemi di potere, la fragilità delle immagini e le contraddizioni del presente. L'architettura di Palazzo Sant'Elia ospiterà così le opere in un confronto diretto con la stratificazione del luogo, evidenziando la volontà della direzione di valorizzare il patrimonio immobiliare.

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Oltre al calendario espositivo, la Fondazione mira a strutturarsi come un centro dedicato alla creatività contemporanea. Il piano di rilancio intende rafforzare le relazioni tra Palermo, le istituzioni internazionali e il Mediterraneo, valorizzando le due sedi monumentali attraverso una programmazione incentrata sulla ricerca e sulla produzione culturale.

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