LeBron James si è ritrovato al centro di una nuova polemica che ha mescolato sport e politica. Un video diventato virale sui social network mostra il cestista dei Philadelphia 76ers mentre, durante l'esecuzione dell'inno nazionale prima della partita contro i New York Knicks al Madison Square Garden, si esercita con movimenti simili a uno swing da golf e tiri liberi. I compagni, invece, restano immobili in linea. Le immagini hanno raggiunto direttamente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha reagito con durezza.
Sul social Truth, il presidente ha definito il comportamento di James una "totale vergogna", accusandolo di mancanza di rispetto verso il Paese e verso i soldati caduti. La critica è stata ribadita anche durante un comizio in Iowa, dove Trump ha descritto l'episodio come uno scandalo incomprensibile. La risposta di James è arrivata dopo la vittoria dei 76ers contro i Cleveland Cavaliers. Interpellato dai giornalisti, il campione ha scelto di non alimentare lo scontro, rispondendo con una battuta: "Devono esserci state poche notizie in redazione". Un modo per minimizzare l'importanza della vicenda, suggerendo che si stia dando eccessiva rilevanza a un fatto di scarsa portata.
Sul parquet, la serata ha offerto un momento storico. I Philadelphia 76ers hanno superato i Cleveland Cavaliers per 114 a 106, completando la rimonta più ampia della carriera di LeBron James, che ha recuperato uno svantaggio di 29 punti. È la prima volta in 24 anni di NBA che il giocatore vince dopo essere stato sotto di così tanto. James ha contribuito con 17 punti, ma il protagonista della rimonta è stato Tyrese Maxey, autore di 32 punti. Per i Cavaliers, la sconfitta ha ricordato le difficoltà difensive che avevano caratterizzato la finale di Conference della scorsa stagione, confermando le fragilità della squadra di Cleveland in questa nuova fase.