Gli Stati Uniti e Israele stanno valutando piani per una nuova serie di attacchi contro l'Iran in seguito alle elezioni di metà mandato. Secondo quanto riportato da diverse testate, l'amministrazione statunitense e il governo israeliano discutono possibili sviluppi militari legati alla regione, mentre il presidente Donald Trump ha dichiarato che la questione con l'Iran potrebbe trovare una conclusione a breve.
Nel frattempo, l'intelligence statunitense ha rilevato un incremento dei tentativi da parte di Teheran di prendere di mira diplomatici e funzionari americani in Medio Oriente, con piani definiti in fase avanzata. Da parte iraniana, funzionari della sicurezza hanno avvertito che, in caso di nuovi attacchi da parte di Stati Uniti e Israele, verrebbero presi di mira obiettivi strategici tra cui i cavi di comunicazione sottomarini nel Golfo, per interrompere i collegamenti Internet e ostacolare le riparazioni. Il capo del comando militare iraniano Ali Abdollahi ha inoltre affermato che le forze armate del Paese hanno reso inefficace la Marina statunitense.
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha tenuto colloqui a Teheran con il proprio omologo russo Sergey Lavror, confermando un imminente vertice a Mosca tra il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e Vladimir Putin. Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sostenuto la necessità di rovesciare il regime iraniano per eliminare definitivamente la minaccia, riferendo di una stretta collaborazione con Washington. A Teheran, il regime ha intanto allestito installazioni di propaganda lungo le strade, tra cui una cella con una persona travestita da Donald Trump, per protestare contro i raid e le azioni militari occidentali.