Peter Medak è scomparso a Los Angeles martedì 27 ottobre, all’età di 88 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia.
Nato a Budapest il 23 dicembre 1937, Medak lasciò l’Ungheria nel 1956, fuggendo dalla repressione della rivolta comunista. Si stabilì in Inghilterra, dove iniziò la carriera come montatore, operatore e assistente alla regia, prima di passare alla televisione e al grande schermo con *Negatives* (1968), film con Glenda Jackson.
La consacrazione internazionale arrivò nel 1972 con *La classe dirigente*, una satira tagliente sull’establishment britannico che lo portò al Festival di Cannes e valse a Peter O’Toole una candidatura all’Oscar per il ruolo principale.
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È con *The Changeling* (1980) che Medak entrò nel canone del cinema di genere: la ghost story soprannaturale è diventata un punto di riferimento per l’horror moderno, ammirata da registi come Steven Spielberg, Martin Scorsese e Guillermo del Toro.
La versatilità di Medak lo portò a spaziare tra generi e formati molto diversi. Ha firmato il gangster movie *The Krays* (1990), che ricostruiva la vicenda dei celebri gemelli criminali londinesi interpretati da Gary e Martin Kemp, e il thriller poliziesco *Triplo gioco* (1993) con Gary Oldman e Lena Olin.
Parallelamente, ha contribuito al successo di alcune delle serie televisive più iconiche degli ultimi decenni, dirigendo episodi di *Breaking Bad*, *The Wire*, *Dr. House* e *Spazio 1999*.
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Negli ultimi anni, il regista ha ripercorso un capitolo complesso della sua carriera con il documentario *The Ghost of Peter Sellers* (2018), che racconta le difficoltà della produzione di *Ghost in the Noonday Sun* (1974).