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Trimestrali tech: Microsoft batte le attese, Alphabet delude Wall Street

Microsoft batte le attese grazie al cloud Azure, Alphabet delude Wall Street: analisi dei risultati trimestrali dei due colossi tech.

Grafici finanziari e loghi di Microsoft e Google
In breve
  • Microsoft ha registrato ricavi per 92,28 miliardi di dollari, superando le stime di 90,69 miliardi.
  • Il segmento cloud Azure di Microsoft è cresciuto del 48% nel trimestre.
  • Alphabet ha riportato ricavi per 127,58 miliardi di dollari, sotto i 128,22 miliardi previsti.
  • L'utile per azione di Alphabet si è fermato a 2,12 dollari, contro le aspettative del mercato.

Le recenti trimestrali di Microsoft e Alphabet offrono una fotografia nitida delle diverse strategie adottate dai colossi tecnologici nella corsa all'intelligenza artificiale. Sebbene entrambi i gruppi stiano sostenendo investimenti massicci per la costruzione di centri dati e infrastrutture computazionali, la reazione di Wall Street è stata diametralmente opposta, riflettendo la capacità delle aziende di tradurre tali spese in risultati finanziari immediati.

Il gruppo di Redmond ha chiuso il trimestre terminato a settembre superando le previsioni degli analisti. I ricavi si sono attestati a 92,28 miliardi di dollari, segnando una crescita del 19% su base annua rispetto ai 90,69 miliardi stimati. Il motore principale di questa performance è stata la divisione cloud Azure, che ha registrato un incremento del 48%. Nonostante un aumento del 30% nelle spese in conto capitale e leasing finanziario, l'utile per azione rettificato ha raggiunto i 4,89 dollari, superando i 4,73 dollari previsti. Il mercato ha premiato la solidità dei conti, con il titolo che ha reagito positivamente, salendo del 4% nelle contrattazioni after-hours.

Di segno opposto la performance di Alphabet. La holding ha archiviato il trimestre con ricavi pari a 127,58 miliardi di dollari, mancando la soglia dei 128,22 miliardi attesa dagli analisti. A pesare sul bilancio sono stati in particolare i ricavi pubblicitari, fermi a 82 miliardi di dollari contro gli 83,4 miliardi previsti. Anche sul fronte della redditività la società ha deluso: l'utile per azione si è attestato a 2,12 dollari, risultando nettamente inferiore alle stime di mercato che puntavano a 3,02 dollari. Il reddito operativo, pari a 40,58 miliardi di dollari, non ha raggiunto le previsioni che superavano i 43 miliardi. Particolarmente significativo è stato il dato sul flusso di cassa libero, sceso a -9,07 miliardi di dollari, un calo direttamente riconducibile all'intensità dei costi legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Di conseguenza, il titolo ha subito una flessione del 10% nelle contrattazioni after-hours, scivolando sotto la soglia dei 290 dollari per azione.

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