Si sono aperti a Siena i lavori dell'assemblea ordinaria e straordinaria di Banca Monte dei Paschi di Siena, con una presenza del 65,86% del capitale. L'incontro rappresenta uno snodo cruciale per il futuro dell'istituto, chiamato a esprimersi sul piano strategico presentato dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio.
Il piano difensivo e l'Opas di Intesa Sanpaolo
Il piano di Lovaglio prevede una doppia offerta pubblica di scambio su Banco Bpm e Banca Generali, oltre a una distribuzione straordinaria di riserve per 4 miliardi di euro, composta da una quota in contanti e una in titoli Generali. L'ordine del giorno include inoltre l'incorporazione di Mediobanca e la riduzione volontaria del capitale sociale da circa 17,98 a 10 miliardi di euro. L'approvazione di tali proposte comporterebbe la decadenza dell'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo.
Proprio in relazione all'offerta di Intesa Sanpaolo, il gruppo guidato da Carlo Messina ha ottenuto tutte le autorizzazioni preventive richieste dalle autorità estere. Il procedimento prosegue ora con l'esame del prospetto informativo da parte della Consob, che dispone di dieci giorni per il nulla osta.
Partecipazione e attività operativa
Tra gli azionisti presenti all'assemblea figurano Delfin, il gruppo Caltagirone, BlackRock e Barclays. Hanno scelto di non partecipare il Ministero dell'Economia, per evitare interferenze nelle dinamiche di mercato, e Banco Bpm, a causa del potenziale conflitto di interesse legato alla proposta di acquisizione. Parallelamente alle vicende societarie, la banca prosegue l'attività operativa con l'inaugurazione di un nuovo centro 'Mps Agridop' a Terni, dedicato alla consulenza per le imprese agroalimentari.