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Un tranquillo funerale di famiglia: la commedia che incassa e divide il pubblico

Massimiliano Bruno porta in Italia Funeral Party: la commedia che incassa al box office con Pandolfi, Sermonti e Sandrelli, tra risate e polemiche…

Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti sul set di Un tranquillo funerale di famiglia, commedia di Massimiliano Bruno in sala dal
In breve
  • Un tranquillo funerale di famiglia di Massimiliano Bruno incassa oltre 430mila euro in tre giorni, piazzandosi secondo al box office dopo Di
  • Il cast include Claudia Pandolfi, Pietro Sermonti, Stefania Sandrelli e Diego Abatantuono, che interpretano una famiglia alle prese con segr
  • Il film è un remake di Funeral Party (2007) e le riprese sono state girate in parte nella villa sull’Appia Antica legata a un episodio di cr
  • Il regista definisce il film «politicamente scorretto» come riflesso della verità, evitando ipocrisie sociali, e la scena dello sputo di Ste

Un funerale dovrebbe essere un momento di rispetto, ma quando i segreti di una famiglia esplodono in pubblico, anche il lutto può diventare spettacolo. Un tranquillo funerale di famiglia, il nuovo film di Massimiliano Bruno in sala dal 29 ottobre, riadatta per lo schermo italiano Funeral Party, la commedia britannica del 2007 diretta da Frank Oz. Il risultato è una black comedy che, in meno di una settimana, si è insediata al secondo posto del box office nazionale, dietro solo a Dio ride di Giovanni Veronesi.

La trama segue la famiglia Mancuso, riunita in Ciociaria per le esequie del patriarca. Tra rivelazioni imbarazzanti, ricatti e situazioni grottesche, il film svela come il dolore per la perdita si intrecci con rancori mai risolti e bugie che emergono proprio nel momento più delicato. Il cast, guidato da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, include nomi come Diego Abatantuono, Stefania Sandrelli e Giovanni Iovino, che rendono il film un mix di umorismo nero e ironia tagliente, senza filtri.

Il successo al botteghino è immediato: in tre giorni, il film ha incassato oltre 430mila euro, con una media di oltre 700 euro per cinema. Un dato che testimonia l’interesse del pubblico per una commedia che non schiva temi scabrosi, come la sessualità, le dinamiche familiari e le ipocrisie sociali. Bruno ha spiegato la scelta di un linguaggio più diretto rispetto all’originale britannico: «Più sai dei personaggi, meglio funziona la gag. L’obiettivo era far ridere senza censure».

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Nonostante il successo, il film ha scatenato polemiche. L’etichetta di «politicamente scorretto» è ricorrente, ma il regista la respinge come mera verità nascosta: «La società finge rispetto, ma nasconde segreti. I non borghesi sono scorretti perché non si adeguano alle ipocrisie». La scena in cui Stefania Sandrelli sputa addosso a un nano, interpretata da Giovanni Iovino, è diventata virale, alimentando il dibattito su cosa sia ancora accettabile in un film.

Tra le curiosità, la villa sull’Appia Antica dove sono state girate alcune scene è la stessa legata a un episodio di cronaca legato a Claudia Pandolfi nel 1999. Bruno ha sottolineato la sfida del remake: «Non avevo mai fatto un adattamento, ma la proposta era troppo interessante per rifiutarla».

Il cast ha reagito con entusiasmo. Pietro Sermonti, che interpreta un personaggio femminile, ha confessato di essersi ispirato a Pandolfi: «Ha la stessa energia folle e lo stesso umorismo irriverente». La Sandrelli, invece, ha raccontato che la scena dello sputo è stata girata più volte fino a quando la costumista, stanca dei danni ai vestiti, ha interrotto le riprese.

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, il film ha già trovato spazio in programmi come Domenica In, dove i protagonisti hanno parlato del progetto. La scelta di affrontare temi delicati con leggerezza ha diviso il pubblico, ma il botteghino parla chiaro: Un tranquillo funerale di famiglia è diventato un fenomeno culturale, capace di attirare sia gli amanti del cinema che i curiosi.

Intanto, all’estero, il weekend di Halloween ha visto altri fenomeni al botteghino: il documentario A24 You Can See Everything, dedicato alla controversa fondatrice di Theranos Elizabeth Holmes, e lo spin-off DC Clayface, diretto da James Watkins, hanno puntato a superare i 10 milioni di dollari, con proiezioni favorevoli per il primo.

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