Un intervento di soccorso atipico ha mobilitato i Vigili del Fuoco a Sant'Omero, in provincia di Teramo. Un cane da caccia, aggredito da alcuni cani da guardia, ha cercato scampo nelle acque di un laghetto situato nei pressi della strada provinciale 259, a breve distanza dall'autostrada A14. L'animale è però rimasto bloccato nella fitta vegetazione che ricopre lo specchio d'acqua, senza riuscire a guadagnare la riva.
La fuga e l'intrappolamento
L'allarme è scattato ieri mattina. Nel tentativo di sfuggire all'attacco, il cane si era gettato in acqua, scelta che lo aveva messo al riparo dai morsi ma lo aveva condotto in una trappola naturale: la densità delle canne impediva qualsiasi movimento autonomo verso un punto sicuro. La situazione richiedeva un intervento rapido e specializzato per evitare rischi per la salute dell'animale.
L'intervento dei soccorritori
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Nereto. Date le condizioni ambientali e l'accessibilità limitata, è stato richiesto supporto alla sede centrale di Teramo, che ha inviato un gommone, mezzo indispensabile per avvicinarsi alla zona dove si trovava il cane e operare in sicurezza. Il mezzo nautico ha permesso di superare l'ostacolo rappresentato dalla vegetazione fitta, che rendeva impossibile l'accesso a piedi o con mezzi terrestri.
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Recupero tra le canne
La fase più delicata ha visto due operatori indossare gli idrocostumi e addentrarsi nell'acqua. Con cautela si sono fatti strada tra le canne fino a raggiungere il cane, che hanno poi issato a bordo del gommone. L'operazione ha richiesto attenzione e capacità operative specifiche, data la complessità dell'ambiente caratterizzato da acqua e vegetazione impenetrabile.
Consegna al proprietario
Una volta recuperato, il cane è apparso in buone condizioni di salute, seppur molto infreddolito per la permanenza in acqua. I Vigili del Fuoco lo hanno riconsegnato al proprietario, che se ne è preso immediatamente cura. L'episodio si è concluso senza conseguenze gravi, grazie alla tempestività dell'intervento e alla collaborazione tra il personale del Distaccamento di Nereto e quello della sede centrale di Teramo.