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Ecomondo 2026: la fiera della green economy si espande a Rimini con 1.800 espositori e nuovi spazi espositivi

Dal 3 al 6 novembre Rimini ospita Ecomondo 2026 con 170mila metri quadri espositivi e 1.800 espositori. Focus su tessile, rifiuti, tecnologie sostenibili…

Ecomondo Rimini 2026: padiglioni espositivi dedicati all'economia circolare e alla green economy
In breve
  • Ecomondo 2026 si svolge dal 3 al 6 novembre a Rimini con 170mila metri quadri espositivi e 1.800 espositori, in crescita rispetto al 2025.
  • Novità: padiglione dedicato al tessile e Africa Investment Hub per il networking con il continente africano.
  • Sezione ampliata sulla gestione dei rifiuti, con focus su raccolta, pulizia stradale, tecnologie di riciclo e bonifica ambientale.
  • Ciclat Trasporti Ambiente, con un valore della produzione di oltre 220 milioni di euro, presenterà anche la controllata IAM al Padiglione C1

Ecomondo 2026 si conferma come il principale appuntamento italiano ed europeo dedicato all’economia circolare, con una crescita significativa sia in termini di spazi che di partecipanti. Dal 3 al 6 novembre, la Fiera di Rimini ospiterà la manifestazione con 170mila metri quadri espositivi — il 25% in più rispetto all’edizione 2025 — e 1.800 espositori, contro i 1.700 dello scorso anno. La fiera, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per il settore, introduce novità strutturali e tematiche che riflettono le sfide attuali del comparto.

Tra le principali innovazioni, debutta il padiglione Textile, interamente dedicato alla filiera tessile, in un momento in cui il settore affronta le sfide poste dalle normative europee sulla sostenibilità. Un altro spazio di rilievo è l’Africa Investment Hub, pensato per il networking e gli incontri di business con il continente africano, sempre più strategico per l’economia circolare. La sezione dedicata alla gestione dei rifiuti viene ampliata e suddivisa in quattro aree tematiche: raccolta e contenitori, pulizia stradale, gestione dei materiali e tecnologie di riciclo integrato.

Non mancano spazi dedicati alla bonifica dei siti contaminati, all’economia rigenerativa e alla bioeconomia, con focus su bioprodotti e bioplastiche. Anche il comparto idrico si espande: la zona Water Cycle & Blue Economy ospita cinque sottosezioni, riflettendo l’attenzione verso tecnologie per il trattamento delle acque e la gestione delle risorse idriche. Un’area interamente dedicata all’Earth Observation e al monitoraggio ambientale, che integra big data e intelligenza artificiale, completa il panorama.

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Il Comune di Rimini ha organizzato misure specifiche per la mobilità durante la fiera. Dal 3 al 6 novembre, dalle 8 alle 15, saranno chiuse temporaneamente via Imperatrice Teodora e tratti di via Turchetta, via Togliatti e via Teodorico, con deroghe solo per residenti, soccorsi, trasporto pubblico e scuolabus. La stazione RiminiFiera, a 50 metri dall’ingresso sud, sarà attiva durante la manifestazione, mentre lo Shuttle della Linea 9 offrirà un collegamento diretto. Tre bus gratuiti — AB, CE e D — collegheranno la costa con la zona fieristica.

Tra gli attori principali, Ciclat Trasporti Ambiente, cooperativa ravennate con un valore della produzione superiore ai 220 milioni di euro, sarà presente al Padiglione C1, Stand 206, insieme alla controllata IAM – Igiene Ambientale Management Srl, specializzata nella gestione dei rifiuti speciali per il tessuto industriale sammarinese. La presidente Lucilla Fabrizzi ha sottolineato come l’appuntamento rappresenti un’occasione per confrontarsi con soci, clienti e fornitori.

Il programma tecnico si arricchisce di convegni di rilievo. Il 3 novembre, dalle 14 alle 15:30, l’ENEA approfondirà il tema del passaporto digitale dei prodotti tessili e della tracciabilità della filiera. Il 4 novembre, dalle 10:30 alle 12:30, il CETMA organizzerà nella Sala Noce (Hall A6) un convegno sui materiali compositi riciclabili, con focus su resine biobased, fibre naturali e sistemi termoindurenti. Parteciperanno rappresentanti di EuCIA, Elantas Europe, Northern Light e Ranger Compositi. Il 5 novembre, invece, RICREA e siderweb affronteranno le conseguenze delle normative ETS e CBAM sul settore dell’acciaio, con un focus sui costi e le dinamiche di mercato.

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Il 4 novembre, dalle 16 alle 17:30, lo stand Ecoem nel padiglione B3 presenterà un confronto sulla filiera dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), con particolare attenzione alle materie prime critiche e ai modelli di economia circolare.

Il 4 novembre, dalle 15:30 alle 17:45, all’Agorà Malatesta (Hall B8), si terrà un incontro sulla qualità dell’aria negli ambienti interni. Sempre il 4 novembre, dalle 10 alle 13, all’Agorà Ariminum (Hall D1), si parlerà di recupero dei materiali nelle costruzioni, noto come urban mining.

Il 4 novembre, dalle 10:30 alle 12:30, il convegno Eco-design dei materiali compositi, organizzato dal CETMA in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, si svolgerà nella Sala Noce (Hall A6). L’incontro affronterà le sfide legate alle resine biobased e riciclabili, alle fibre naturali e ai sistemi termoindurenti e termoplastici recuperabili, con applicazioni industriali.

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