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Addio a Nadia Santini, la chef del ristorante Dal Pescatore

È morta a 73 anni Nadia Santini, la chef del ristorante Dal Pescatore, prima donna italiana a ottenere le tre stelle Michelin.

La chef Nadia Santini nel suo ristorante Dal Pescatore
In breve
  • Nadia Santini è deceduta il 2 novembre all'età di 73 anni.
  • È stata la prima donna italiana a ottenere tre stelle Michelin nel 1996.
  • Il ristorante Dal Pescatore si trova a Runate, frazione di Canneto sull'Oglio.
  • Nel 2013 ha ricevuto il premio World's Best Female Chef.

Il mondo dell'alta gastronomia italiana perde una delle sue figure più iconiche. Nadia Santini, storica chef del ristorante Dal Pescatore di Runate, frazione di Canneto sull'Oglio, è venuta a mancare il 2 novembre all'età di 73 anni. La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dalla famiglia attraverso i canali social del locale, con un messaggio che ha voluto sottolineare il suo valore professionale e le doti umane che l'hanno resa una guida per chi le stava accanto: la sensibilità, l'empatia e un profondo rigore morale.

Nata nel Vicentino, Nadia Santini ha legato il proprio percorso di vita e professionale all'incontro con Antonio Santini, avvenuto durante gli anni universitari alla facoltà di Scienze Politiche a Milano. Il matrimonio, celebrato nel 1974, ha segnato l'ingresso di Nadia nella famiglia Santini e nella gestione della trattoria di campagna che, grazie alla visione condivisa della coppia, si è trasformata in un punto di riferimento della cucina mondiale. Un passaggio fondamentale di questa evoluzione fu il lungo viaggio di nozze in Francia, un'esperienza che permise ai due giovani sposi di confrontarsi con le migliori tavole d'Oltralpe, arricchendo il loro bagaglio culturale e definendo l'ambizione di un progetto che puntava all'eccellenza.

La formazione di Nadia Santini è avvenuta tra le mura domestiche, attraverso il sapere tramandato da nonna Teresa e da mamma Bruna. È stata questa scuola familiare, basata sulla trasmissione diretta delle ricette e sull'osservazione quotidiana, a permetterle di padroneggiare i segreti della tradizione contadina e fluviale mantovana. Con il tempo, Nadia ha rielaborato questo patrimonio, infondendo nei piatti, come gli agnoli in brodo o i tortelli di zucca, una grazia tecnica e una sensibilità che hanno ridefinito il concetto di alta ristorazione.

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Il riconoscimento internazionale è arrivato nel 1996, quando il ristorante Dal Pescatore ha ottenuto le tre stelle Michelin, rendendo Nadia Santini la prima donna italiana a raggiungere questo prestigioso traguardo. Un primato che il locale ha saputo difendere con costanza, confermandosi come una delle realtà più longeve nel panorama delle guide gastronomiche. Nel 2013, il suo impegno è stato celebrato con il premio di miglior chef donna del mondo nell'ambito della classifica dei 50 migliori ristoranti del globo, mentre nel 2022 la Guida Michelin l'ha insignita del titolo di Chef Mentore.

Nonostante il successo planetario, Nadia Santini ha mantenuto uno stile sobrio, legato alla terra d'origine. La sua dedizione al lavoro, condivisa quotidianamente con il marito Antonio e portata avanti oggi dai figli Giovanni e Alberto, ha garantito una continuità familiare e professionale. Come ricordato dal marito Antonio, la chef ha affrontato negli ultimi vent'anni una lunga battaglia contro la malattia, continuando a essere l'anima gentile e rigorosa di una cucina che ha fatto la storia del nostro Paese.

La famiglia Santini ha annunciato la scomparsa della chef lunedì 2 novembre, ricordando il suo impegno costante per l'etica del lavoro e la semplicità.

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