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Terremoti nel Tirreno, porti in trasformazione e pesca in crisi: il quadro del Mediterraneo centrale

Nuove scosse di terremoto nel Mar Tirreno, investimenti milionari per la modernizzazione dei porti e una pesca in difficoltà. Tutto ciò che sta cambiando…

Mappa del Mar Tirreno con segnalazione delle aree interessate da scosse sismiche recenti e principali porti in trasformazione
In breve
  • Lunedì 2 novembre, una scossa di magnitudo 3,2 è stata registrata nel Mar Tirreno, davanti alla costa nord-occidentale della Calabria, a 291
  • L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha stanziato 10,8 milioni di euro per il biennio 2026-2027 per il cold
  • Il bilancio 2027 dell’AdSP Tirreno Settentrionale prevede 129 milioni di euro per infrastrutture, con 92 milioni destinati alla banchina Ove
  • La pesca nel Mar Tirreno ha ripreso dopo il fermo, ma solo con meno di venti pescherecci attivi a causa del caro gasolio e delle nuove norma

Il Mar Tirreno è tornato al centro dell’attenzione per una serie di fenomeni che si intrecciano tra loro: dai terremoti agli investimenti infrastrutturali, dalla crisi della pesca alle trasformazioni in corso nei porti. Dopo lo sciame sismico che ha interessato la zona di Alicudi lo scorso 23 ottobre, con un terremoto di magnitudo 5,5 seguito da oltre 150 repliche, lunedì 2 novembre alle 14:06 un nuovo sisma di magnitudo 3,2 ha colpito il bacino tirrenico, questa volta davanti alla costa nord-occidentale della Calabria. L’evento, registrato a 291 chilometri di profondità, rientra nella dinamica tipica della subduzione del Tirreno meridionale e, nonostante l’intensità, non ha provocato danni né è stato avvertito in superficie, grazie all’ipocentro abissale che ha attenuato l’energia delle onde sismiche.

Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) monitorano costantemente l’attività sismica nella zona, confermando che si tratta di fenomeni legati alla complessa tettonica del bacino tirrenico. Nonostante l’assenza di conseguenze immediate, la rete di monitoraggio rimane attiva per eventuali variazioni future.

Parallelamente, il Mediterraneo centrale si sta trasformando anche sul fronte infrastrutturale. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha approvato un bilancio aggiornato per il 2026, con una particolare attenzione al cold ironing, il sistema di alimentazione elettrica da banchina che riduce le emissioni inquinanti. Sono stati stanziati 10,8 milioni di euro per il biennio 2026-2027, in linea con il cronoprogramma ministeriale, all’interno di un investimento complessivo di 80 milioni di euro, interamente finanziato dal Piano Nazionale Complementare. Il presidente dell’AdSP, Raffaele Latrofa, ha sottolineato la necessità di garantire una copertura finanziaria completa per un progetto strategico per la transizione energetica.

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Nel porto di Livorno e a Piombino, invece, il bilancio 2027 prevede investimenti per 129 milioni di euro, con oltre 121 milioni destinati a infrastrutture e manutenzione straordinaria. Tra i progetti più rilevanti, la realizzazione della banchina Ovest della Darsena Nord di Piombino, finanziata con 92 milioni di euro dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A Livorno, invece, sono previsti interventi come il rifacimento della banchina Ponte Capitaneria, la riqualificazione degli impianti doganali e la messa in sicurezza della viabilità pubblica.

La pesca nel Mar Tirreno, in particolare lungo le coste della Maremma, ha ripreso dopo il fermo imposto per la commemorazione dei defunti, ma con difficoltà crescenti. Il caro gasolio e le nuove normative europee sulla sostenibilità hanno reso l’attività sempre più onerosa. Secondo i pescatori locali, il numero di pescherecci attivi è crollato a meno di venti unità, rispetto a decine presenti solo vent’anni fa. La ripresa delle attività è stata limitata a quattro giornate settimanali, con il rispetto dei giorni festivi e prefestivi. Il primo mese di pesca, novembre, sarà caratterizzato da prezzi bassi e da una domanda in calo, con una possibile ripresa solo a dicembre, in vista delle festività natalizie.

Intanto, il maltempo ha colpito il centro-sud Italia. Una depressione in discesa dai Balcani ha provocato allerta gialla in Calabria, Campania, Molise e Sicilia, con temporali, grandinate e venti forti previsti per lunedì 2 novembre. La Protezione Civile ha emesso avvisi di criticità idrogeologica, con fenomeni che potrebbero interessare anche Abruzzo e Basilicata, dove è stata attivata l’allerta arancione. Le precipitazioni, accompagnate da raffiche di vento, potrebbero causare disagi lungo le coste e nei centri abitati.

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Mentre il Mediterraneo centrale affronta queste sfide, il porto di Gaeta ha ricevuto 380 mila euro per la realizzazione della darsena destinata alle forze dell’ordine, in particolare alla Guardia di Finanza, come parte di un programma di manutenzione straordinaria e aggiornamento del bilancio 2026.

Il quadro che emerge è quello di un’area strategica in costante evoluzione, dove emergenze naturali, investimenti infrastrutturali e difficoltà economiche si intrecciano in un contesto dinamico e complesso.

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