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Modello Genova, Renzi lancia la corsa per il candidato del centrosinistra

Renzi propone Silvia Salis come candidato per il centrosinistra. Calenda e Bettini commentano la strategia politica in vista delle primarie.

Mappa politica con il nome di Silvia Salis al centro della strategia di Renzi

Modello Genova è diventato il punto di riferimento per la strategia del centrosinistra in vista delle prossime elezioni. Matteo Renzi ha indicato Silvia Salis, sindaca di Milano, come figura chiave per costruire una coalizione in grado di battere Giorgia Meloni.

In un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva ha spiegato che il nome di Salis deve emergere senza forzature, ma con il sostegno necessario a guidare la coalizione. “Deve essere aiutata, non strattonata”, ha sottolineato, precisando che la sua candidatura sarà annunciata con il libro È già domani, previsto per ottobre.

La proposta di Renzi si inserisce in un quadro politico in cui il centrosinistra attualmente raccoglie il 38% dei consensi: “Non basta per vincere, serviamo anche noi”, ha osservato, ricordando che il successo è arrivato in passato solo quando i partiti hanno superato i veti e hanno collaborato, come avvenuto a Genova.

Carlo Calenda, invece, ha avanzato un’alternativa diversa, proponendo un gioco basato sul pareggio: “Non vogliamo entrare nella guerra dei poli, ma puntiamo a un risultato condiviso”. Secondo lui, il nuovo centro deve essere autonomo, europeista e schierato su temi come il sostegno all’Ucraina, la difesa dell’Ue e la transizione ecologica.

Goffredo Bettini, figura storica del Partito Democratico, ha affermato che “non serve un terzo uomo”. Secondo lui, il campo è già affollato di leader, ma manca una figura di sintesi capace di unire le forze come facevano i tempi di Romano Prodi. “Ciò che conta è trovare una personalità trasversale, non una nuova ricetta da tavolino”.

Lo scontro tra Elly Schlein e Giuseppe Conte è stato definito da Renzi come una “guerra di posizionamento”. L’ex premier ha messo in chiaro che la priorità è il candidato in grado di rompere i recinti dei partiti e di parlare a operai, giovani e a chi è attento alle tematiche internazionali, dal conflitto in Ucraina alla questione palestinese.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Alcuni esponenti del centro hanno già annunciato la propria disponibilità a sostenere la candidatura, ma la strada verso le primarie resta piena di ostacoli: le tempistiche, il consenso interno e la sfida di costruire una coalizione che possa davvero competere con la destra al governo.

Domande frequenti

Chi è Silvia Salis e perché Renzi la propone come candidato?

Silvia Salis è la sindaca di Milano. Renzi la indica come il pezzo mancante del centrosinistra per battere la destra, basandosi su una sua capacità di unire diverse aree politiche.

Qual è la differenza tra la proposta di Renzi e quella di Calenda?

Renzi punta su una candidatura unitaria con sostegno trasversale, mentre Calenda propone un gioco del pareggio, mantenendo il centro fuori dalla guerra dei poli e costruendo un progetto autonomo.

Cosa ha detto Goffredo Bettini sul possibilità di un terzo candidato?

Bettini ha affermato che non è necessario un terzo uomo, perché il campo è già pieno di leader. Ciò che manca è una figura di sintesi capace di aggregare le forze, non un nuovo candidato da inserire a tutti i costi.

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